No ai 28 giorni
le bollette sono mensili

Strano a dirsi, ma stavolta i giganti hanno perso. Telecom-Tim, Vodafone, Wind, Sky – insomma tutti i grandi potentati delle telecomunicazioni – diversamente da come da anni sono abituati a fare – dovranno rimangiarsi la fatturazione ogni 28 giorni per tornare a quella di un mese “o multipli di un mese”, cioè trimestrale, come ha sancito il Decreto fiscale approvato in via definitiva alla Camera.
Strisciarossa.it – ormai mesi fa, assieme a Consumatrici.it – ha dato subito battaglia alla prepotenza dei 28 giorni e ora può cantare vittoria.


Con moderata soddisfazione, però, e per due motivi: il ritorno alle bollette mensili avverrà, infatti, solo fra 120 giorni e – questione ancora più importante – c’è da capire che fine farà l’aumento “automatico” dell’8,6% già incassato, con la fatturazione ogni 4 settimane.
Rimarrà invariato questo costo aggiuntivo? E sarà consentito a tutte le aziende telefoniche, ad esempio, di applicarlo tutte insieme, senza tener conto dei bilanci di ognuna e del numero di clienti che hanno?
Sarebbe un nuovo abuso.
Se così non fosse, quale sarà il nuovo escamotage per scaricare i costi sui consumatori che le aziende – senza dubbio – si inventeranno. E l’Agcom sarà in grado di vigilare efficacemente, come ha disposto anche il decreto fiscale?
C’è da augurarselo.

Infine, una notazione che investe la politica.
In questi mesi, mentre alcune associazioni consumeriste e tra i partiti il Pd, facevano la loro parte, individuando gli emendamenti da presentare in Parlamento, da altre parti – pur aduse alla mobiltitazione via Internet – c’è stato un assordante silenzio.


C’è da sperare che, almeno a Montecitorio e Palazzo Madama, ora trovi un largo sostegno la proposta di Adiconsum, una delle principali associazioni dei consumatori italiani, di “modificare l’articolo 70 del Codice delle Comunicazioni elettroniche che permette la modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, che hanno consentito agli operatori di cambiare la fatturazione da mensile a 28 giorni”.
Visto che stavolta alle grandi aziende si sono rotte le uova nel paniere, sarà meglio preparare anche una belle frittata.