Uno spettro

Per la sinistra, nel suo insieme sociale e politico, il Sessantotto si ripresenta ancora, con la sua radicalità di domande, come uno spettro. Pone la necessità della fuoriuscita, autocritica, da una subalternità al neo-liberismo e al politicismo che la segna largamente. Indica con determinazione di mettere al centro i nodi cruciali di una società, ridefinendo – in contrasto con populismi di diversa connotazione – il conflitto sociale e politico intorno alle opposizioni reali e quindi al discrimine di fondo destra/sinistra.
Amos Cecchi