Ufo, tra suggestione e fantasia. Ma l’unico faro resta la scienza

Il mese scorso il Pentagono ha confermato la veridicità di un filmato nel quale appare un oggetto volante non identificato sorvolare il mare californiano;  è stata avviata un’indagine. Non è il primo avvistamento del genere. Già nel 1947 da un aereo in volo erano state osservate forme luminose disposte in formazione, che sfrecciavano ad alta velocità. Negli anni successivi gli avvistamenti di strani oggetti si moltiplicarono.
Nel 1952 la Unaited State Air Force coniò l’espressione Unidentified Flying Object, da cui l’acronimo UFO.
Nell’immaginazione popolare agli UFO viene spesso associata l’immagine di disco volante, navicella di origine extraterrestre che porta esseri alieni sul nostro pianeta.

Fenomeni quasi sempre spiegabili

Nel corso degli anni, studiando le testimonianze, ci si rese conto che la maggior parte di esse erano spiegabili senza ricorso agli extraterrestri: fenomeni atmosferici naturali, palloni metereologici, passaggi di aerei, illusioni percettive. Alcuni casi tuttavia rimanevano irrisolti, anche per informazioni carenti; indubbiamente il fenomeno di oggetti volanti non identificati è documentato, ma di cosa si tratti in alcuni casi non è noto; le ipotesi in campo sono tante.

Intorno a questi fatti si è sviluppato il mito, con appassionati devoti, UFO- dischi volanti-esseri alieni.
Tra questi anche il principe Filippo, che aveva una passione segreta per l’ufologia ed era profondamente affascinato dagli avvistamenti degli alieni.
Addirittura movimenti religiosi che vedono gli extraterrestri come esseri superiori che intervengono nella storia dell’umanità.

Vengono anche raccontati casi di persone che dichiarano di essere state rapite dagli alieni e di essere state oggetto di esperimenti. Un esempio. Paula Smith,  una donna di Bradford, nello Yorkshire in Gran Bretagna, ha raccontato di essere stata rapita 52 volte dagli alieni ; ha mostrato come prova i lividi provocati durante gli incontri con gli extraterrestri sostenendo che gli extraterrestri le avrebbero mostrato la loro tecnologia, sconosciuta agli esseri umani.

Dai cerchi nel grano alle teorie “ufologiche” del complotto

All’arrivo di astronavi aliene sono stati attribuiti anche i cerchi nel grano, osservati in Inghilterra negli ultimi decenni. Tracce di UFO. Comparivano di notte, durante l’estate; al loro interno le spighe erano piegate ma non spezzate, formando figure geometriche ben visibili dall’alto.

Teorie del complotto: alcuni tra gli ufologi sospettano operazioni di  insabbiamento che sarebbero attuate da autorità militari o governative di diversi Stati, con la volontà di nascondere la realtà sugli avvistamenti all’opinione pubblica.

L’impossibilità del viaggio interstellare

Una cosa è certa: l’arrivo sulla Terra da altri pianeti presenti nell’Universo (oggi sappiamo che ce ne sono moltissimi) è esclusa dal fatto che le distanze da superare nel viaggio interstellare, anche viaggiando ad altissima velocità (rispettando il limite della velocità della luce, 300000 Km al secondo) richiederebbero tempi enormi. I pianeti a noi vicini, quelli del sistema solare, come Marte, non ospitano forme di vita evolute.

Ignorare questo significa dare spazio a ciò che Francisco Goya, nel 1799, a commento della sua famosa acquaforte, indicò come “El sueño de la razón produce monstruos”. Si tornerebbe così indietro di oltre due secoli, alla teoria del complotto giudaico-massonico per destabilizzare l’ordine costituito, sostenuta da Joseph de Maistre: “ Gli scienziati europei sono una setta di congiurati che hanno fatto della scienza una specie di monopolio….”.