Silenzio intollerabile

Dopo giorni di silenzio intollerabile il ministro degli Esteri italiano ha condannato quello che sta accadendo in Iran. Ma non bastano le parole. Debbono seguire atti politici perché non si può accettare la continuazione di normali rapporti diplomatici con gli artefici della  barbarie. Uno studente è stato già impiccato e molti altri si trovano nel braccio della morte. I medici dicono che la polizia ferisce le donne in modo diverso dagli uomini, mirando al volto e ai genitali. I partiti democratici, i sindacati, le organizzazioni del volontariato, le parrocchie, le sinagoghe, le moschee non possono tacere un giorno di più. È l’ora di una potente mobilitazione.