Sei luoghi e sei storie per far rivivere
la cultura con la voce dei protagonisti

E’ stato presentato ieri sera, venerdì 8 ottobre a Bologna, nel giorno dell’inaugurazione della Notte Rossa,  “Insieme, i luoghi della cultura popolare”, progetto della Fondazione Duemila curato da Giulia Mitrugno. Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, gli storici Maria Giuseppina Muzzarelli, Antonio Fanelli e Federico Morgagni e l’ex parlamentare e tesoriere del Pci-Pds-Ds,Ugo Sposetti. “Insieme” è un podcast dedicato ai luoghi della cultura popolare, intesa nella sua accezione più ampia, come trasmissione di arti, saperi e valori. Sei puntate che usciranno a cadenza mensile a partire da ottobre, ciascuna dedicata ad un luogo della nostra penisola. Gli episodi saranno delle narrazioni dell’autrice inframmezzate dalla voce dei protagonisti delle vicende narrate e da quella di uno studioso che darà un inquadramento storico e sociale al racconto. A corollario del podcast sono stati sviluppati un sito e dei canali social che permetteranno di veicolare agli ascoltatori foto, video e contenuti extra di ciascuna puntata. E’ stato realizzato anche un trailer della serie.

Centri ancora attivi

Esistono ancora in Italia centinaia di questi luoghi che hanno assistito alla nascita e allo sviluppo della cultura popolare e che sono tutt’ora attivi, impegnati a diffondere il sapere con biblioteche, università popolari, corsi e gruppi di promozione delle arti. Spesso sono luoghi che si frequentano senza conoscerne il passato, che non sapremmo collocare o definire nel panorama quotidiano, oggi completamente stravolto. Sono luoghi custodi di storie di straordinaria follia o di incredibile lungimiranza. “Insieme” ne recupera la memoria e le vicende degli uomini e delle donne che ne hanno fatto vivere la storia. Le puntate avranno una durata di 26 minuti. Si potranno ascoltare e vivere dal vivo, su alcune piattaforme digitali come Spotify, Apple Podcast, Google Podcast, o in streeming sul sito: www.insiemeilpodcast.it. Per dare maggiori dettagli agli ascoltatori interessati sono stai creati dei profili social su Instagram, Facebook e YouTube. In ogni puntata verranno condivise bibliografie e filmografie sugli episodi narrati: saggi, romanzi, documentari e film che rievocano le diverse epoche storiche. Verranno inoltre pubblicate le foto e brevi spezzoni video registrati nei luoghi narrati: storie molto diverse tra loro ma accomunate dall’agire comune frutto di un sentimento condiviso dei protagonisti: la consapevolezza di poter costruire qualcosa di cui avrebbe beneficiato la comunità. È questo che ha ispirato anche il titolo del progetto.

I sei luoghi e le rispettive storie sono i seguenti.

La “Casetta Rossa” di Bologna, dove alla fine degli anni Quaranta Luciano Leonesi e Marcello Sartarelli facevano gli animatori del Teatro di massa coinvolgendo contadini e mondine, operai, donne e bambini, insegnando loro a recitare fino a fondare il primo Teatro popolare di Quartiere. Le voci dei protagonisti saranno quelle di Luciano Leonesi e Anna Laura Mariani.

La Casetta Rossa bolognese

Casa Di Vittorio a Cerignola, dove nel secondo dopoguerra i braccianti organizzavano scioperi e occupazioni per far sentire la voce unitaria e compatta dei lavoratori per il diritto a condizioni di lavoro e di vita più dignitose. L’orgoglio per il salto culturale di quelle lotte contadine, ispirate da Giuseppe Di Vittorio, avrebbero poi accompagnato per il mezzo secolo successivo le genti pugliesi. Una storia attualissima se si pensa alla situazione di oggi, con i braccianti spesso immigrati costretti in tendopoli senza dignità e in condizioni di lavoro simili a quelle di settanta anni fa. Le voci dei protagonisti saranno quelle di Geppe Inserra, Giovanni Rinaldi, Giovanni Sardaro e Aboubakar Soumahoro.

La Casa del Popolo di Moiano, in provincia di Perugia, fondata negli anni Venti dai socialisti, poi espropriata e diventata Casa del Fascio, ricostruita nel dopoguerra con lavoro volontario, nel 1974 entrata nel mirino del terrorismo nero e fatta saltare in aria due mesi prima dell’Italicus, per diventare infine negli anni Ottanta il covo di una cellula delle Brigate Rosse. Oggi la Casa del Popolo è stata rimessa a nuovo dall’Arci ed è un punto di ritrovo per il mondo dell’associazionismo e per i giovani della città umbra. Qui le voci dei protagonisti saranno quelle di Palmiro Giovagnola, Mirko Capoccia e Marco Lorenzoni.

Il Circolo Rinascita di Valenza Po, che fin dalla sua fondazione, nel 1945, dimostra un grande interesse per la diffusione dell’arte e della cultura del bello tra i suoi iscritti. Nei decenni successivi, il Circolo commissiona dipinti e organizza mostre a cui partecipano diversi artisti di fama nazionale, tra cui Guttuso. Nel 1972 la sede e l’attività del Circolo vengono ampliate e viene commissionato all’artista di murales Aurelio C. l’opera “La via italiana al socialismo”, un dipinto di sessanta metri quadri, esempio di arte al servizio del popolo, visibile ancora oggi. Le voci dei protagonisti saranno di Margherita Bassini e Valerio Dehò.

Palazzo Fuga a Napoli

Il Palazzo Fuga di Napoli, che rimanda al commovente esodo dei bambini del Sud martoriato dalla guerra e dalla miseria verso l’Emilia Rossa e altre regioni del Nord. Dal 1946 al 1952 circa settantamila bambini delle famiglie più povere furono accolti e ospitati in famiglie contadine e operaie del Nord per tenerli lontani dalla fame e dagli stenti per qualche mese, in una gara di solidarietà e fratellanza raccontata tra l’altro nel libro “Il treno dei bambini”, di Viola Ardone. Dal Palazzo Fuga di Napoli partirono in dodicimila. Le voci dei protagonisti saranno quelle di Simona Cappiello e Mario Rovinello.

La Casa del Popolo di Aquileia, caratterizzata da una storia travagliata, da un popolo orgoglioso ma da secoli usato per difendere interessi nazionali di parte. Ferite di frontiera e di guerra mai del tutto sanate. Oggi una piccola comunità ha deciso di sottoscrivere un manifesto di intenti insieme a una cinquantina di altre realtà slovene e austriache per giungere a una memoria collettiva condivisa e potersi finalmente considerare fratelli contro ogni nazionalismo e sotto un’unica bandiera, quella di una regione trans-frontaliera di pace. Le voci dei protagonisti saranno quelle di Ludovico Nevio Puntin e Milena Cossar.