Sardegna blindata per l’invasione di chi ha
una seconda casa

Blindati. Dopo l’isolamento fiduciario obbligatorio di 14 giorni per chi è arrivato nell’isola i giorni scorsi, ora scatta il blocco al trasporto dei passeggeri con le navi e in aereo. Si viaggia solo in casi eccezionali e autorizzati dal presidente della Regione. Sono drastiche “ma necessarie” le misure adottate per contenere gli arrivi in Sardegna e arginare il contagio del coronavirus. Soprattutto alla luce dell’esponenziale crescita del numero dei contagi e degli appelli lanciati dai sindaci della Sardegna che avevano denunciato l’arrivo di “migliaia di persone dal nord nelle seconde case sui litorali”.

Stop all’invasione ingiustificata

coronavirusDopo gli appelli della Regione e dell’intero mondo politico (maggioranza e opposizione) è arrivato il decreto della ministra dei trasporti e infrastrutture Paola De Micheli che dispone lo stop ai collegamenti e trasporti ordinari dei passeggeri in arrivo e partenza dall’isola. Il provvedimento, consente solamente il trasporto marittimo delle merci in unità di carico isolate e “possibilmente” non accompagnate. Quello delle persone può eventualmente avvenire soltanto previa autorizzazione del presidente della Regione, per esigenze improrogabili e dietro parere dell’autorità sanitaria. Il provvedimento riguarda anche il trasporto aereo: in questo caso si potrà partire o arrivare nell’isola solamente da Cagliari Elmas con destinazione Roma Fiumicino.

Autorizzazione regionale  per viaggiare

sardegnaIl viaggio, in ogni caso, dovrà essere autorizzato dal presidente della Regione, sentito il parere dell’autorità sanitaria regionale e solamente per “dimostrate e improrogabili esigenze”. L’inasprimento delle misure arriva dopo gli appelli lanciati dai sindaci costieri e dall’Anci regionale che avevano denunciato in più occasione un arrivo massiccio e anomalo di turisti nelle località costiere e nei luoghi dove sono presenti seconde case e case vacanze. Situazione che aveva spinto il presidente della Regione a emanare due ordinanze, una dietro l’altra, con cui si regolamenta l’accesso all’isola e si dispone l’isolamento volontario di 14 giorni e l’obbligo di indicare domicilio in cui essere rintracciato per eventuali controlli, per chiunque sia arrivato nell’isola negli ultimi giorni. Per tutti l’obbligo di autodenunciarsi attraverso la compilazione di un documento inviato poi alla Regione.

Almeno 13.300 arrivi sull’isola

Da quando è partito il provvedimento della regione ci sono stati 13.300 viaggiatori che hanno compilato il modulo di accesso e per i quali è previsto l’isolamento fiduciario per 14 giorni. In campo per far rispettare le disposizioni previste dal decreto ma anche le ordinanze della Regione  Sardegna 1300 agenti del corpo forestale regionale, a tutti gli effetti agenti di pubblica sicurezza, impegnati soprattutto nelle zone delle seconde case distribuite tra campagne e località turistiche. A motivare il provvedimento anche il fatto che in caso crescita esponenziale del numero dei contagiati le strutture possano collassare. Mentre si intensificano gli appelli a rimanere a casa, dalle grandi città ai piccoli paesi, non si fermano i controlli e le denunce di coloro che sono stati fermati e non hanno giustificato la loro presenza fuori da casa.