Romeo e Giulietta, se l’amore naviga nel grande mare dei likes

L’amore perfetto, l’amore impossibile, l’amore folle: tutto questo è stata ed è “Romeo e Giulietta”, la tragedia forse più nota del grande William Shakespeare, scritta nel Cinquecento e resa ancor più popolare dalle numerosissime riduzioni cinematografiche e dalle rappresentazioni teatrali che ha conosciuto. Ma cosa succederebbe se l’amore di Romeo e Giulietta sbocciasse ai nostri giorni, in piena esplosione di scambi virtuali e di dominio di Internet? O se questa storia la proiettassimo in un futuro distopico, in un paese immaginario dominato e governato dai social? È quello che avviene in “Romeo likes Juliet”, di Giulio Armeni, edito da momo edizioni, con le illustrazioni di Alessio Spataro.

La vita nel regno di Profilandia

Il libro non è per ragazzi o meglio, non è solo per ragazzi ma anche per un pubblico adulto.

Armeni, forte del successo della sua pagina Facebook Storia d’AA filosofia coatta che conta quasi 60.000 follower (e del libro che da essa è germogliato), naviga nel mondo virtuale come un pesce nell’acqua. Al punto da ambientare la sua libera interpretazione di Romeo e Giulietta in Profilandia, un regno governato dal celeste imperatore Zucherbergo, popolato da attivi (alla tastiera) e sterili abitanti chiamati Profilatti e dove i soldi sono stati sostituiti dai likes; più se ne hanno e più si è ricchi. Per accumularli si è disposti a tutto, anche a morire pur di rimanere immortali e gonfi di likes nelle pagine di qualche account social.

Il gioco che va per la maggiore sono le sfide tra internauti in cui, vestiti da un qualsiasi animale, ci si spara. Ovviamente il tutto in diretta Facebook. La morte non è nulla rispetto – si spera – alla montagna di likes che il video postato riscuoterà. Se si è taggati in una di queste sfide non ci si può ritrarre. La codardia di non accettare la chiamata virtuale, anche a costo della vita, è una delle azioni più riprovevoli nel regno di Profilandia.

Ma cosa succede se ad essere taggati nello stesso post #BloodBucketChallange sono Romeo e Giuletta? E come la scintilla dell’amore cercherà la sua strada lungo le autostrade telematiche? Come vincerà la resistenza dei Capuleti? Come riusciranno i due amanti telematici a, eventualmente, sopravvivere senza account, esiliati da Profilandia? O a morire pur di rimanere insieme, magari in un selfie? Gli ingredienti e i personaggi, compreso il fido Mercuzio, ci sono tutti.

La storia, impaginata come una successione di scambi di messaggistica istantanea, regala un sacco di risate. Ma, nello stesso tempo, è una feroce e intelligente critica a un mondo dematerializzato, al dominio del virtuale sul reale, a un universo che, complice anche la crisi da Covid 19 che ci ha rinchiusi in casa, rischia di diventare sempre più la nostra realtà. La trama surreale di Giulio Armeni ci serve solo per vedere meglio ciò che potrebbe accadere o sta già succedendo.