Ritorna il condono edilizio: oltraggio agli italiani onesti

Alla fine sono stati quasi tutti d’accordo. Con l’opposizione soltanto di Pd e sinistra radicale, tutti gli altri – Cinquestelle, Lega, Forza Italia – con una larga maggioranza hanno reintrodotto nell’aula del Senato la norma sul condono edilizio a Ischia bocciata in Commissione.

Festeggiano gli abusivi di Ischia, che col pretesto del terremoto del 2017 – un terremoto che se le case dell’isola fossero state costruite secondo regola non avrebbe provocato né danni né tanto meno vittime – potranno non solo sanare le illegalità edilizie commesse fino a oggi, e sanarle sulla base del condono del 1985 che fu il più “generoso” di sempre, ma in più beneficeranno dei contributi pubblici per la ricostruzione.

Festeggiano Forza Italia e Lega, già firmatarie dei due grandi condoni edilizi del 1994 e del 2003, e festeggiano i Cinquestelle (e il ministro Toninelli alza il pungo in segno di vittoria), passati in pochi mesi dal grido “onestà onestà” alla “pace” fiscale ed edilizia con evasori ed abusivi.

Festeggiano non solo a Ischia i paladini dell’abusivismo edilizio, visto che nel decreto Genova è stata inserita anche una seconda sanatoria per i comuni terremotati dell’Italia centrale. Festeggiano, in generale, i sostenitori del condono come strumento sistematico per acquistare consenso, che si tratti di fisco o di case: per loro un’ennesima vittoria, un nuovo premio all’esercito dei “furbi” d’Italia che quasi sempre per principio, raramente per vera necessità, se ne fregano di leggi e regole scommettendo – dal loro punto di vista a ragione – che presto o tardi arriverà qualche forma di sanatoria a perdonarli.

Chi non festeggia? Beh intanto gli italiani onesti, quelli che pagano le tasse e se devono costruire o allargare una casa lo fanno – incredibile! – rispettando le regole. Non festeggiano i tanti per i quali il territorio è un bene comune da tutelare con attenzione e l’abusivismo edilizio, alimentato da una lunga spirale di condoni, è una piaga che in particolare nel Mezzogiorno (ma non solo) ha distrutto ambiente e con l’ambiente ha penalizzato una delle principali ricchezze, anche economiche, d’Italia. Non dovrebbero in realtà festeggiare, solo apparentemente un paradosso, nemmeno quanti vivono nelle case abusive che grazie a questa norma diventeranno legali: come dimostrano innumerevoli casi, ultimo i poveri morti della villetta abusiva di Casteldaccia in Sicilia tirata su a pochi metri da un torrente che straripato l’ha sommersa. Le prime vittime dell’abusivismo edilizio sono gli abitanti di case abusive, spesso insicure perché localizzate in aree ad alto rischio sismico, idrogeologico, vulcanico, e quasi sempre mal costruite.

Infine, anche questo non sembri un paradosso, hanno qualcosa da festeggiare anche quei senatori, poco più del 20%, che hanno detto no a questa indecenza. Rappresentano ciò che resta in Italia della sinistra. Se partissero da qui per proporre agli italiani una vera e veramente nuova alternativa di governo, fondata su uno sviluppo che veda l’ambiente come una piattaforma decisiva di innovazione e miglioramento economico e sociale, se cioè cominciassero a fare quello che in Europa stanno facendo i Verdi che mietono successi dalla Germania all’Olanda e quello che in Italia finora non hanno mai fatto: ecco se facessero così allora il loro voto contro il condono edilizio potrebbe persino essere la prima pietra – non abusiva! – di un cantiere di riscatto e rinascita della sinistra italiana.