Pd, un congresso aperto che sancisca anche la confluenza di Articolo 1

Venti di congresso nel Pd. Smaltita la questione Quirinale ci si andrà a congresso. Ed era ora. Perché, dopo la sconfitta del 2018 e le dimissioni di Nicola Zingaretti, un vero chiarimento nel Pd non c’è mai stato. Ed ha ragione Paolo Branca che ieri ha richiamato tale questione su Strisciarossa (leggi l’articolo qui). La partita ora in stand by quindi si riapre: sia per un primo bilancio della segreteria Letta in ordine al rapporto con i 5 stelle (che senza dubbi ha premiato il Pd) sia per l’esternazione di Massimo D’Alema che ha aperto i giochi dichiarando la disponibilità a rientrare in un partito de-renzizzato.

Massimo D'Alema
Massimo D’Alema

L’incitamento di D’Alema e Bersani

Alla sortita di D’Alema si affianca ormai l’incitamento di Bersani: un congresso costituente con il tema del lavoro al centro, che sancisca la confluenza di Articolo 1 nel Pd con piena dignità. Come sappiamo nei confronti di D’Alema subito si è alzato un piccolo fuoco di sbarramento con caveat di personalità molto legate a Renzi, oltre al sarcasmo di quest’ultimo che ha irriso chi oggi si ritrova nel partito di D’Alema invece che nel suo. Eppure anche Marcucci pur attaccando il ruvido D’Alema, ha ammesso che vi sono ormai le condizioni per un congresso costituente in piena regola del tipo di cui sopra: confluenza di Articolo 1.

Enrico Letta
Enrico Letta a Bologna

Letta, pressato dalle proteste, ha subito negato che nel Pd vi sia stata crisi, trapasso, o malattia renziana. Nessuna guarigione ha twittato, solo passione. Dimenticando però che lui stesso, quando Renzi lo cacciò da Palazzo Chigi, se ne andò in esilio a Parigi non rinnovando la tessera del partito e riconoscendo quindi, di fatto, la “malattia” del Pd.

Eppure, al di là di tutto il dado è tratto. Dopo l’elezione del nuovo inquilino del Colle si andrà a congresso, Articolo 1 o non Articolo 1. E se del caso potrà essere un congresso allargato a una platea di tutta la sinistra. Dunque tutto ritorna in gioco alla vigilia delle elezioni del 2023 se l’esito anticipato venisse scongiurato. Draghi o non Draghi al Colle.

Con quali regole giocare la partita

Pier Luigi Bersani ad una manifestazione
Pier Luigi Bersani ad una manifestazione

Ebbene che tipo di congresso andrebbe fatto? Intendiamo oltre i contenuti che non potranno che essere lavoro, identità, modello sociale, priorità di programmi, radicamento, quale stella polare per una rinnovata sinistra
Ecco. Diciamo subito una cosa. Una cosa sola. Perché la discussione sarà lunga e si spera appassionata su tutto questo. Le regole. Con quali regole si giocherà la partita? Noi diciamo questo: che sia un congresso largo e con mozioni e delegati. Che coinvolga circoli e associazioni confederate al Pd. Movimenti organizzati. Anche le sardine, perché no? E che siano assise che ripiantino regole di partito. Dunque delegati, e il segretario eletto dall’assemblea di delegati che a sua volta elegga la direzione che poi esprimerà la segreteria politica. E con una commissione elettorale e una politica. Un congresso vero, insomma, che discuta e metta a confronto anche opposte visioni. Ad esempio: partito dei ceti subalterni? Socialdemocratici di nuovo tipo? Un partito ecologista? Interclassista, di cittadinanza, liberal, progressista? Un mix di tutti questi? Su ciascuna visione nulla osta che vi siano correnti trasparenti. Che poi di fatto sempre vi furono o di nome o di fatto dal 2007 ad oggi dopo i Ds e la Margherita. E ancora: si definisca con chiarezza il ruolo delle primarie. Come e quando? Sì, a nostro avviso vanno fatte per le cariche istituzionali e devono essere aperte ai cittadini. Ma no per il congresso e l’elezione del segretario. Questo. Infatti, è stato un modo per ingessare il Pd e congelarlo nel potere delegato di un capo votato anche dai passanti in spregio alle regole più elementari che anche negli Usa disciplinano le primarie.

Perciò, in conclusione, servirà un congresso vero. Aperto a tutta la sinistra. Congresso di un partito-società che sia un soggetto politico di massa e pilastro del bipolarismo.