Non affidarsi a Neikos, la Contesa. Una filosofia di pace per l’Ucraina

Un gruppo di studiosi di filosofia ucraini, di cui fanno parte giovani come Anton Tarasiuk, attualmente a Kiev, hanno lanciato il progetto Philosophers for Ukraine. L’obiettivo di tale progetto è quello di raccogliere brevi dichiarazioni di filosofi contro l’attacco della Russia all’Ucraina e a sostegno del popolo colpito, da pubblicare sulla piattaforma (https://philosophersforukraine.com.ua). Nel loro appello essi ricordano come la filosofia sia un’azione pubblica di pensiero e sottolineano che il popolo ucraino ha bisogno di questa voce, di una comunità intellettuale di ambasciatori di pace e di giustizia. All’appello hanno subito risposto, fra altri, Peter Singer, Martha Nussbaum, Slavoj Žižek che si sono preoccupati anche di diffondere le parole degli studiosi ucraini tramite mail. Quello che segue è il contributo di Federica Montevecchi.
Funesto luogo (ἀτερπέα χῶρον) ,
dove Strage e Rancore e le stirpi delle altre Chere
e aridi Morbi e Putrefazioni, prodotti liquidi,
per il prato di Ate nel buio errano (σκότος ἠλάσκουσιν).
(Fr. 121DK).

Con questi versi, nel V secolo a.C., Empedocle di Agrigento descrive la sorte del mondo quando prevale Neikos, la Contesa, che per natura, anche nel momento della sua massima potenza, non può però mai rescindere il suo legame con Philia, l’Amicizia.

Neikos e Philia, infatti, sono forze polari, cioè opposti che si implicano a vicenda, che hanno l’una la sua ragion d’essere nell’altra e viceversa, e per questo, secondo Empedocle, scandiscono con regolarità inesorabile il ciclo cosmico, intrecciando distruzione a costruzione. Tuttavia esse, ad altro livello, hanno un peso fra loro diverso, come risulta dai versi del poema etico Purificazioni (Καθαρμοί) dove si esorta ad:

Essere digiuni di cattiveria (κακότητος).
(Fr. 144DK)

manoLe cattiverie agitano, le angosce tormentose appesantiscono, dice Empedocle, e impediscono di vedere gli amici, ϕίλοι, di capire l’importanza di rendersi immuni da occasioni di rovina morale. Per questo nella vita pratica va privilegiata Philia e sceglierla significa sapere che Neikos mai prevale definitivamente, ma soprattutto comporta curare la propria integrità, difenderla, e riconoscere l’importanza di agire con chi della propria integrità morale si cura.

Un’indicazione antica e sempre eterna che mai quanto oggi, nel tempo di Neikos, esorta a vedere chi ha scelto comunque di non affidarsi, magari lottando, a Neikos e in sintonia con Philia agisce e resiste.