No vax e no green pass vittime della disinformazione

Per quanto tempo si può credere di vivere in un regime che non c’è rimanendo sani di mente? E, venendo in Italia, per quanto tempo si può sottostare all’impero delle fake news senza perdere anche le minime coordinate della ragionevolezza? È diventata un’abitudine e ha sollevato indignazione: nei raduni di piazza dei no vax e no green pass spunta sempre qualche bell’ingegno con la Stella di Davide sulla maglietta o sulla giacca. L’intento è sottolineare l’illiberalità antidemocratica di qualsiasi ventilato obbligo vaccinale o di precise condizioni per frequentare al chiuso ristoranti e viaggiare su treni, navi, aerei.

Un mondo in preda alle fake news

Il simbolo di persecuzione, qui malamente e cialtronescamente usato, racconta però un pezzo di verità. Perché la minoranza rumorosa di no vax, boh vax, anarchici più o meno all’amatriciana e opposti estremisti, ben allisciata dalla destra nostrana, è composta realmente da vittime. Ma della disinformazione. Quell’arte praticata ai massimi gradi, ieri e oggi, dai fascisti e da tutti i regimi che vedono nella verificabilità delle pratiche mediche, politiche, informative in genere, nella loro trasparenza e falsificabilità (possibilità di essere sottoposte a un vaglio aperto e controllato e quindi ritenute, se del caso, non veritiere) una minaccia letale. Altrimenti, perché i Putin e gli Xi Jinping si applicherebbero con tanta circospezione a disseccare una per una le fonti di notizie e le voci non ligie propagabili viralmente dai social? I no vax “temono” una dittatura lesiva delle libertà personali e s’intossicano di bugie e omissioni tipiche delle dittature: una bella contraddizione.

Ma Jan intellettuale esule dal 1997 e quindi bandito dalla Cina, si sogna di poter un giorno ripetere in faccia a a Xi “le parole che il coraggioso whistleblower, il dottor Li Wenliang, pronunciò prima di morire di Covid l’anno scorso: ‘Una società sana non dovrebbe avere una sola voce’. È una verità che lui ha bisogno di sentire. Niente è più sterile e terrificante di una società che parla con una sola voce”. Sterile e nocivo, diversi dubbi circolano ancora sulla gestione iniziale del Covid in Cina. Quanto a Putin, il suo servizio di “supervisione delle comunicazioni” (la Russia non è più una democratura, è un regime a tutto tondo) ha ordinato a Twitter di oscurare l’account di Lyubov Sobol, eroica collaboratrice di Navalny, oppositore fiero attualmente in carcere con accuse da operetta. Sobol forse a breve non potrà più usare internet e telefoni e inizierà a ragionare su una fuga salvifica, Putin è maestro di vendette e non ha mai dimenticato le sue indagini del 2014 per conto della Fondazione Anticorruzione di Navalny su Yevgeny Prigozhin, figura di spicco nell’entourage putiniano, supersospettato – insieme a tanto altro – di aver disturbato le elezioni americane con la sua Internet Research Agency, specializzata nell’uso di troll per inquinare le discussioni via internet.

Come manipolano i veri dittatori

I nostri buontemponi no vax con la Stella di Davide, golosi di non-notizie, sono target eccellenti per qualsiasi manipolazione esterna o interna. Vittime e candidati ideali per diventare sudditi e soldatini di un regime già con tutti crismi o in via di progetto, come accade con Bolsonaro ed è accaduto con Trump (e a proposito di pandemia, non è che in Brasile e Stati Uniti le cose siano andate benissimo).

“Un fatto è un pezzo di informazione presentata come avente realtà oggettiva”. Così sta scritto nel dizionario online Merriam-Webster, il più fidato degli Stati Uniti. Non così la pensava Kellyanne Conway, ossigenatissima pensatrice del Partito Repubblicano. Proveniente da un mondo parallelo, era apparsa il giorno dopo l’insediamento di Trump davanti ai microfoni, per difendere Sean Spicer, portavoce della Casa Bianca che aveva sparato una rotonda, fiammeggiante palla, nonostante foto aeree lo smentissero clamorosamente: “I media americani hanno mentito, la cerimonia d’insediamento di Donald è stata quella a cui hanno partecipato più persone nella storia”. Per la magica Conway non di bugia si trattava: “Il nostro portavoce ha dato dei fatti alternativi”. Dolci parole per chi, anche in tema di salute e di Covid, si crogiola in “realtà alternative”.

Il nostro Ministero della Salute propone sul suo sito un nutrito elenco di fake news circolanti in tema coronavirus e le smonta una a una. Alcune sono notevoli: i vaccini anti Covid-19 non proteggono dalle varianti del virus e quindi è inutile vaccinarsi; farsi fare il tampone rino-faringeo è pericoloso perché può provocare gravi danni al cervello; l’uso delle mascherine chirurgiche provoca intossicazione da anidride carbonica (CO2) e/o carenza di ossigeno; il coronavirus non colpisce i bambini, quindi anche se mio figlio ha un po’ di febbre non mi preoccupo e non chiamo il medico; il vaccino è inutile perché l’immunità dura poche settimane; i vaccini anti Covid-19 sono stati approvati troppo velocemente e quindi non sono sicuri; il nuovo coronavirus è già mutato quindi i vaccini autorizzati non servono a niente; fare un bagno caldo previene il COVID-19; c’è correlazione tra epidemia da nuovo coronavirus e rete 5G. E quest’ultima è di ottimo livello.

Ma c’è di meglio: “I materassi a molle emanano radiazioni molto dannose per l’uomo e i lettini abbronzanti aiutano a prevenire il cancro ed altre gravi malattie”, firmato Joseph Mercola, osteopata attivo in Florida, autore qualche anno fa di best seller coronati dal motto “Prendi il controllo della tua salute”, tornato alla ribalta e a far soldi grazie al movimento no vax. Mercola è il Toro Seduto delle varie tribù disinformative online sui vaccini. Fabbrica e divulga su larga scala e in tutte le lingue del mondo fragorose nocive menzogne. Secondo lui “i vaccini ant-Covid sono un’enorme ‘frode medica’: non prevengono l’infezione, non garantiscono l’immunità, non fermano la trasmissione del virus e alterano il codice genetico delle persone”. Il tutto ripetuto in centinaia di interventi su decine di blog e postato su Facebook, Twitter, Instagram e YouTube. Giù cliccate e su dollari.

Mercola fa il grano. Putin e Xi cementano, mettendo le manette all’informazione pulita, un potere che senza pugno di ferro si sgretolerebbe (Putin, in più, ha “amici” che non gli perdonerebbero nulla in caso di fallimento; insomma, ci tiene alla buccia). I no vax da piazza al massimo possono vincere un biglietto gratis per la terapia intensiva.