No alla mafia

Non è la prima volta che mi minacciano. Ma per il bene della Sicilia non possiamo arretrare neanche di un millimetro. Bisogna denunciare. Sono stato minacciato nel marzo 2019, davanti all’ingresso del mio stabilimento a Belpasso trovai una busta con dentro una bottiglia di alcol e un messaggio scritto: ‘Cercati un amico buono’. Chiamai i carabinieri. Già in passato, anche quando c’era mio padre in azienda, abbiamo ricevuto minacce, ma non ci siamo mai piegati.
Giuseppe Condorelli