Madre e figlio

Nessuno mi dice niente. Mi hanno chiesto di firmare un documento con cui accetto che mio figlio sia morto e vogliono risarcirmi. Stanno cercando di comprare il mio silenzio, ma io cercherò mio figlio fino alla fine. Guardo al mio governo in modo molto diverso da quando è iniziata la guerra. Ci sono cose molto dure che vorrei dire sulla nostra leadership, ma è meglio di no perché mi metterebbero in prigione.

Tatyana Efremenko, madre di una recluta a bordo dell’incrociatore affondato Moskva