Metti una mattina a colazione, padre e figlia parlano tra loro e per noi

Bari. Primi mesi del 2021 e 2022. Facile immaginare che non sia semplice essere il padre di una donna così: Giorgia Carofiglio è nata a Bari nel 1995, come il fratello maggiore Alessandro (avvocato) è figlia di Gianrico (ex magistrato e scrittore) e Francesca Pirrelli (magistrata in attività); ha sempre amato scrivere e continua ad amarlo, fra Bari e il mondo; in passato ha lavorato per un’agenzia letteraria; si è laureata presso l’University College di Londra in Teoria Politica; collabora ora con diverse case editrici; è molto riservata, trovate poco o niente su Facebook o Twitter o su cronache familiari. Facile immaginare che non sia semplice essere la figlia di Gianrico Carofiglio (Bari, 1961), intellettuale e karateka; prima magistrato poi deputato infine da molti anni scrittore a tempo esclusivo, forse oggi l’autore italiano più seguito e apprezzato, fra Bari, Roma e il mondo; autore sia di romanzi fiction (anche seriali) che di saggi sull’uso delle parole (sociale e professionale), in gran parte tradotti e ben diffusi anche all’estero; continuativamente presente in televisione (come colto commentatore di varia umanità) e sui social (si esprime spesso sui principali eventi politici tramite tweet). A inizio 2021, anche perché in parte costretti alla convivenza forzata dalla pandemia Covid-19, decisero di affrontare di petto alcune aspre discussioni concretamente avute fra loro nel decennio precedente e di realizzare una serie di dieci bellissimi podcast che ebbero uno straordinario successo, intitolati “coffee for two”, le due tazze di caffè americano per le chiacchiere mattiniere al tavolo della cucina, ascoltateli se vi capita, sono musicale meditata conversazione. Dopo mesi di scrittura parallela e comune fanno adesso di più, pubblicano una godibile interessante “riflessione a quattro mani” (non un dialogo, un testo unitario), appunto “un manuale di conversazione per generazioni incompatibili”, chiaro misurato ritmato denso fertile, essenziale per orientarci (sospendendo ogni certezza) su dilemmi abbastanza importanti della quotidiana vita comunitaria dei sapiens.

Una scommessa azzardata

Il volume è uscito ieri, 22 novembre 2022, in libreria. Dimenticatevi per cortesia, almeno alla prima lettura, che gli autori sono padre e figlia: è rilevante certo per annusare il volume (come ovvio innanzitutto per l’oggettivamente conflittuale familiarità e la scelta dei riferimenti o degli argomenti), ma abbastanza irrilevante rispetto ai bei testi di merito che leggerete (non c’è il “nostro” tipico flusso di autocoscienza affettiva). Sono due adulti consenzienti bravi scrittori che hanno scelto di usare parole, frasi, spunti, consigli attribuibili a entrambi, su materie delicate e controverse. Nel testo, si riferiscono a cose dette, fatte o pensate solo da uno dei due come a “il padre” e “la figlia”, in terza persona; la prospettiva e l’intercalare non sono invece esterne, si tratta di loro insieme, “noi autori”; se (sempre) esistono almeno due possibili scelte diverse, compiute o da compiere, le si illustra di comune accordo. Il titolo riprende i podcast. Partono da una locuzione riferita proprio alla faglia generazionale, ok boomer, per sintetizzare la propria azzardata scommessa: “provare a elaborare – a ricomporre? – disaccordi e incomprensioni fra due individui collocati sui versanti opposti di quella faglia”. E proseguono poi l’introduzione e, successivamente, i sette capitoli tematici e la (specie di) postfazione, con brevi paragrafi che prendono spunto dalla citazione di un concetto, di una notizia, di una prosa per ragionare sulla varietà degli stravaganti universi soggettivi, con un sano principio di carità interpretativa. Ogni capitolo corrisponde a un singolo argomento, da sviscerare attraverso discipline, punti di vista e opinioni differenti, esplicitate proprio in quanto non coincidenti: Onnivoro a chi (o dello smettere di mangiare carne)?; L’età dell’ansia (o dei disturbi della mente e della sofferenza psicologica, specie con l’avvento del Covid-19); Non piove, governo ladro (o del cambiamento climatico, il più lungo e concorde, non si può più aspettare); Femminili plurali (o della parità non ideologica dei generi, anche nella eventuale mediocrità di fasi o di metodi o di linguaggi o di individui per le scelte di equità); Ho tanti amici gay; Non lavorare stanca (anche i giovani); Cambiare gioco (o della politica, anch’esso lungo e aperto). La bibliografia finale non è breve, tra dieci e cinquanta articoli, testi, link indicati per ogni capitolo, quelli che gli autori hanno utilizzato per ragionarci insieme nel testo congiunto.

Gianrico e Giorgia Carofiglio

L’ora del caffè. Manuale di conversazione per generazioni incompatibili

(Einaudi Torino, 2022, pagg. 137, 16 euro)