L’opzione

Ogni due ore un persona affoga nel Mediterraneo mentre tenta di raggiungere l’Europa. Con il blocco dei flussi in entrata, mettersi in mano ai trafficanti è l’unico modo di scappare dalla guerra o dall’incubo di non avere da mangiare. Che cosa sta spingendo molti italiani a credere che la morte in mare (o nei campi di concentramento in Libia) di persone esattamente come noi – bambini compresi – sia un’opzione accettabile?

Gino Strada