Sotto scorta

Le cose sono così poco cambiate (rispetto al giorno della mia deportazione ndr), che alla mia età mi è stata destinata, ormai dai due anni e mezzo, una scorta. Perché sono minacciata, ricevo delle parole orribili. Dovrei dire allora che non è cambiato nulla rispetto ai tempi della deportazione, che non ci dovrebbe essere speranza. E invece la speranza c’è: sono i ragazzi che sono qui.

Liliana Segre al Memoriale della Shoah a Milano