Pandemia: una festa per i ricchi, ma una tragedia dei poveri

Un paio di mesi fa l’economista Thomas Piketty presentando un suo saggio sulle disuguaglianze disse che “i privilegi concessi ai grandi patrimoni possono portare a una crisi politica nel mondo come quella che determinò la Rivoluzione francese”. La previsione per ora è rimasta sulla carta: non si notano rivolte, non ci sono proteste significative, non ci sono manifestazioni di massa, non ci sono segnali di un risveglio planetario della sinistra che dovrebbe fare della lotta alla disuguaglianza il suo principale obiettivo. Niente assalti dei sanculotti, né ghigliottine almeno mediatiche se non quella storica di place de la Concorde. Solo rassegnazione. I governi occidentali, tutti, non riescono a far pagare più tasse a chi si arricchisce di più, e restano ostaggi di un sistema condizionato, dominato, alimentato dai grandi capitali che hanno sfruttato la pandemia per diventare ancora più ricchi.

jeff Bezos (Di Seattle City Council from Seattle)

Bezoz, 81,5 miliardi di dollari in un anno

Jeff Bezos, fondatore e proprietario di Amazon, ha guadagnato nell’ultimo anno 81,5 miliardi di dollari, una somma sufficiente per praticare tre dosi di vaccino anti-Covid.19 all’intera popolazione del pianeta. Ma questo è solo un dato, forse il più significativo del documento Oxfam, presentato nell’edizione ridotta del vertice di Davos. Tra marzo del 2020 e novembre del 2021, i dieci uomini più ricchi del mondo hanno raddoppiato i loro patrimoni da 700 a circa 1500 miliardi di dollari. I fortunati miliardari sono i soliti, quelli in testa alle classifiche di Forbes: Elon MuskJeff BezosBernard Arnault e la sua famiglia, Bill Gates, Larry EllisonLarry PageSergey BrinMark ZuckerbergSteve Ballmer e Warren Buffet. Nello stesso periodo, 160 milioni di persone – un numero equivalente alla somma degli abitanti di Germania e Francia – sono sprofondate nella povertà assoluta. Il balzo dei più ricchi del mondo è stato determinato, in larga parte, dal flusso di denaro pubblico che ha sostenuto le economie durante l’emergenza indotta dal Covid. Scrive il rapporto: “I miliardi pompati dai governi nelle economie sono stati intercettati soprattutto dalle persone che hanno investito nei boom azionari. Mentre le loro ricchezze sono cresciute a dismisura e alcuni di loro si sono goduti delle passeggiate nello Spazio, la povertà nel mondo è aumentata drammaticamente”. E non è finita. Ogni 26 ore, calcola l’Oxfam, un nuovo miliardario si è unito in questi due anni a “un’elite composta da oltre 2.600 super ricchi le cui fortune sono aumentate di ben 5mila miliardi di dollari”.

Anche noi, nel nostro piccolo, abbiano seguito la scia. In Italia nell’ultimo anno sono sbocciati 13 nuovi miliardari che si sono aggiunti ai soliti Ferrero, Garavaglia, Benetton, Berlusconi, Elkann-Agnelli, Bombassei e altri. I primi 40 miliardari italiani controllano, più o meno, una ricchezza complessiva pari a quella dei 18 milioni di cittadini della fascia sociale più bassa. La pandemia e anche la ripresa economica hanno accentuato la forbice perché il miglioramento non è stato uguale per tutti, anzi. Mentre c’è il boom di vendite di Lamborghini e la domanda mondiale di gioielli in oro cresce del 33%, si crea occupazione pagata male e a tempo determinato. In Italia oltre il 90% dei posti di lavoro creati nell’ultimo anno sono precari e, ulteriore elemento di disuguaglianza, in questa massa di assunti le donne sono pochissime, quasi a scomparire nelle rilevazioni statistiche.

Le più colpite nel mondo sono le donne

Nel mondo le donne sono in generale le più colpite dalla pandemia, anzitutto nel mercato del lavoro, dove sono più spesso impiegate nei lavori di cura, spazzati via quasi ovunque dai lockdown. Secondo il rapporto Oxfam circa 13 milioni di donne hanno perso il lavoro, in due anni di pandemia mentre è notevolmente aumentata la quota di donne costrette a occuparsi della famiglia o impiegate in “nero” nei lavori di assistenza e di cura.

Come se ne esce, visto che le rivoluzioni non sono più di moda? L’Oxfam propone una ricetta già circolata in passato, cioè di tassare maggiormente i super ricchi e redistribuire gli introiti ai ceti più poveri. Nella prefazione del rapporto, l’ereditiera assai ricca Abigail Disney scrive che “i miliardari hanno guadagnato cifre colossali, non abbiano nessun problema a pagare di più”. Il problema è che la politica, i governi, le istituzioni non riescono, o spesso non vogliono far pagare di più chi sta meglio. Il presidente americano Joe Biden non riesce a far passare il suo piano fiscale, in Italia non si po’ nemmeno parlare di patrimoniale. La direttrice di Oxfam International, Gabriela Bucher, propone un prelievo fiscale una tantum del 99% sui guadagni da pandemia dei dieci uomini più ricchi del mondo. L’incasso sarebbe stratosferico: 800 miliardi di dollari. Una cifra sufficiente a vaccinare il mondo intero e garantire un accesso alla sanità a chiunque. Il rapporto dell’Oxfam mette in rilievo anche la disuguaglianza sanitaria che ha escluso fuori miliardi di persone dalle cure essenziali per sopravvivere al virus. Circa 17 milioni di persone sono morte di Covid nel mondo, 9 milioni, più della metà, potrebbero essere ancora vive, se avessero avuto accesso ai vaccini. Nei Paesi in via di sviluppo la percentuale di persone che muoiono del virus è ancora doppia rispetto ai Paesi più ricchi. E l’Oxfam ricorda, infine, anche una percentuale desolante: meno del 5% della popolazione è stato immunizzato nelle regioni più disagiate del mondo.