Il nuovo safari anti-pensionati

Fateci caso. I governi quando vogliono fare cassao si riempiono la bocca di “riforme” e di “rifomismo” danno un colpo alle pensioni. E’ vero che in Italia il sistema è stato costruito in modo un po’ bizzarro, dalle pensioni baby alle “pensioni d’oro” alle crisi industriali, provocate quasi sempre dalla incapacità degli imprenditori, finite con procedure di pensionamento anticipato. Tuttavia il mostro che tutti i governi hanno cercato di mordere è stato il pensionato, quello di poco reddito o di reddito medio.

In un paese che rigurgita di varie forme di proprietà, di speculazioni e di speculatori di vario tipo, di rendite parassitarie il nemico è quel signore che fa’ la fila alla Posta o si vede accreditata in banca una pensione, buona, meno buona, decisamente cattiva.

I sindacati hanno denunciato che si metterà mano alle pensioni di reversibilità. Basta vivere con un figlio e la vecchia signora che ha una pensioncina frutto del lavoro di un marito che lei assisteva facendo la casalinga rischia di perdere anche questa piccola autonomia economica. La retroattività applicata agli orrendi vitalizi parlamentari, che hanno scandalizzato fior di giornalisti della stampa  che ha preso soldi dallo stato, aprirà la strada ai colpi ulteriori e retroattivi che verranno dati ai pensionati tout court assieme all’applicazione erga omnes del ricalco dal retributivo al contributivo. Renzi, Monti e il “duo della muerte”Di Maio e Salvini hanno, e hanno avuto, in canna un colpo soldo: sparare ai pensionati.

Non voglio fare retorica, né ignorare che ci sono pensioni non giuste o esagerate. Ma nell’insieme la pensione va a chi ha lavorato tanti anni e si vede riconosciuto questo emolumento  nella fase finale della vita.

Purtroppo per loro, e per noi anziani, l’aspettativa di vita si è allungata e siccome si muore tardi si gode per lungo tempo della pensione. Qui scatta la rivalsa dei politicanti e dei tecnici a  loro servizio. Tassare i patrimoni? Mai sia, scapperebbero all’estero! Far pagare le tasse a tutti? Facile a dirsi. Colpire le rendite? A trovarle.

Invece questi quattro idioti che vivono al di sotto della sopravvivenza oppure, all’incontrario, che vivono come buoni borghesi vanno colpiti: tanto non hanno un sindacato, non hanno un partito, se fanno una manifestazione ci saranno più ambulanze che manifestanti. Eccolo il paese che va all’incontrario di quel che voleva Pietro Nenni: è forte con i deboli e debole con i forti.

Ci volevano Di Maio e Salvini per svelare che il dio è nudo. Non era vero che c’era una opposizione di sistema. C’era una Casta che premeva per sostituire un’altra Casta. Ma i padroni, diciamo brutalmente: “i ricchi”, possono stare tranquilli. Il patrimonio, la roba, non si tocca. Vigilano Salvini e Grillo.