Il flop degli eredi del Pci, ammaliati da Conte e incapaci di analisi

Il risultato, nel complesso negativo se si esclude Bologna, riportato dalle liste alla sinistra del Pd ha in fondo ben poco di sorprendente. Se l’analisi delle cose è fallace, suggerivano i vecchi leader, anche i risultati politici delle azioni da essa ispirate saranno necessariamente evanescenti. E’ proprio la lettura dei fenomeni, dei processi reali e delle forze effettive in competizione che gli esponenti della sinistra hanno suggerito a dover essere indagata per verificare se in essa siano presenti dei cortocircuiti in grado di costituire un ostacolo a qualsiasi operazione politica costruttiva.

La interpretazione che la sinistra Pd e Leu hanno abbozzato della fase attuale è la stessa che ha portato alla fuga precipitosa di Zingaretti, trafitto dal fallimento strategico delle sue manovre e quindi costretto alla riconsegna della leadership del Pd alla vecchia talpa democristiana che vanta almeno una maggiore abilità tecnica nella decifrazione delle forze a disposizione. Il consolidamento di Letta, dovuto alla correzione di certi errori analitici commessi sinora, comporta la registrazione dell’esaurimento del ruolo di una generazione di quadri provenienti dal Pci che ha declinato i canoni di una tradizione di grande realismo politico nei termini monotematici di dividere il campo nemico e conferire la guida del proprio schieramento a un qualche podestà forestiero con virtù pseudo-carismatiche.

“Curiosità femminile”

Interrogato prima del voto sull’appeal e la “curiosità femminile” verso Conte, Bersani ha risposto così: “Conte è visto come una persona sincera e non un traffichino. Su questo le donne hanno più sensibilità. Conta essere come si appare e se sei di bell’aspetto è ancora meglio”. Insomma: lo studio Alpa-Di Donna è un luogo dell’anima e il canto “Sei bellissimo” intonato nei piccoli centri della Calabria è un segno di autenticità.

Se queste sono le categorie della sinistra e se quindi l’estetica sulla trascinante bellezza del corpo del leader (di un altro partito per giunta) sostituisce la rigorosa politica, come stupirsi dinanzi al fatto che le urne restano per Leu alquanto vuote? Il chiacchiericcio sul Conticidio e la celebrazione della grande seduzione erotica dell’avvocato non sembrano incidere molto nelle parabole del consenso.

E’ difficile pensare ad una rinascita della sinistra, sorta da scissioni parlamentari, con il magismo delle categorie dell’estetica del capo (degli altri) e la evocazione del complotto perfetto ordito contro una persona sincera. Se la costruzione di una forza politica è sempre una impresa proibitiva pensare di crescere facendo considerazioni sul bel corpo del leader di un altro partito non aiuta molto nella mietitura del consenso.

Anche per questo ennesimo scacco di gran parte della sinistra Pd e di quella fuori del Pd affiora la nostalgia per la finezza dell’avvocato Togliatti costruttore di categorie e cose che questi suoi epigoni hanno smarrito con l’innamoramento per il sistemico avvocato del popolo e per “campi larghi” ricercati quali condizione preferita per sopravvivere senza crescere nei voti. A sinistra del Pd si riscontra il vuoto e nel Pd il ceto democristiano è imbattibile perché prevale una considerazione solo elettorale della politica con il sogno di coalizioni e nuovi ulivi che garantiscano a tutti il minimo della rappresentanza.