Lagalla sceglie Dell’Utri e Cuffaro invece che Falcone

Se non si può fare a meno dei propri padrini politici, pena la non elezione, meglio scegliere di non esserci ad una commemorazione, quella dei trenta anni dall’uccisione del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e dei tre uomini della scorta, Schifani, Montinari e Dicillo. Invocando, per giustificare l’assenza,  una volontà di non alimentare tensioni in città. Nella sostanza troppo coinvolto per prendere le distanze da Totò Cuffaro e Marcello Dell’Utri – condannati per reati connessi alla mafia con pene scontate – che sono i solidi sponsor della sua candidatura a sindaco di Palermo per il centrodestra unito. Si vedrà poi quanto.

Palermo – Il Presidente Sergio Mattarella con Maria Falcone, Presidente della Fondazione Falcone, in occasione dell’intervento all’iniziativa dal titolo “La memoria di tutti, Palermo 30 anni dopo”, oggi 23 maggio 2022.
(Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Roberto Lagalla, ex assessore regionale, ex rettore, non ha trovato di meglio che l’assenza, quasi una fuga, per rispondere all’autorevole invito di Maria Falcone, la sorella del giudice, che ha definito “inaccettabile che in una città che per anni è stata teatro della guerra che la mafia ha dichiarato allo Stato, e che ha contato centinaia di morti, sia ancora necessario ribadire che chi si candida a ricoprire una carica importante come quella di sindaco e qualsiasi altra carica elettiva debba esplicitamente prendere le distanze da personaggi condannati per collusioni mafiose  “. Aggiungendo che “non si può permettere a un candidato politico di qualsiasi corrente di avere come sponsor un personaggio il cui passato non sia adamatino. Non ho niente da dire contro Cuffaro o Dell’Utri. Hanno scontato la pena. Ma non sono adamantini e limpidi “.

La prospettiva delle Regionali

Ma come si fa a liquidare i due che sono stati in questi mesi gli artefici di una candidatura che sembrava quasi impossibile, dato lo scontro tra le diverse anime del centrodestra che affronta le elezioni comunali siciliane già con un occhio alle regionali d’autunno? I due politici di lungo corso, Dell’Utri si è persino traferito in città, si fanno ad ogni occasione garanti della buona riuscita nelle urne. Come si fa a rinunciare a cotanta copertura? Non si può. Alcuni non possono. Ed ha prevalso la logica dell’interesse personale piuttosto che quella di una limpida e decisa scelta, capace di segnalare un cambio di passo nella città delle stragi e degli attentati, dove agisce una mafia silente che ancora intreccia politica e favori. Il candidato Lagalla ha scelto di disertare la commemorazione del giorno della memoria di Capaci.
C’era il presidente della Repubblica, le più alte cariche dello Stato. I parenti di tante vittime in questi anni di sangue. I giovani, tanti ragazzi a coltivare la speranza di un mondo che si avvii a quel cambiamento tanto sperato e non ancora realizzato. Roberto Lagalla ha preferito stare altrove. Con Dell’Utri e Cuffaro.