I nostri padri

L’alternativa è un mondo in cui tutte e tutti possano essere, a turno, governanti e governati, e quindi tutte e tutti abbiano una sufficiente dote di competenze per muoversi liberamente e per capire la follia dello scannarsi a vicenda tra popoli, culture, credenze. Sogno utopico? Qualcosa del genere sognavano nel 1947 i nostri padri costituenti, quando con l’articolo 3 della Costituzione prescrivevano come compito della Repubblica l’eguaglianza sostanziale di tutte e di tutti.

(Tullio De Mauro)