Guerra: Parlamento ridotto a spettatore che ignora l’opinione dei cittadini

Siamo permanentemente sommersi di parole, polemiche, giostre mediatiche, sondaggi e grida. Una opinione caciarona tanto rumorosa quanto priva di influenza su coloro che decidono, i quali decidono senza troppo coinvolgere il Parlamento, ora che in gioco c’è non semplicemente l’aiuto alla Ucraina invasa, ma il rischio di un possibile coinvolgimento diretto dei paesi europei. Vorremmo dunque che il Parlamento diventi centrale, poiché la questione è più che mai quella della guerra.

È avvilente come l’opinione sia depotenziata della sua autorevolezza in proporzione al vociare quotidiano. Sembra quasi che i talk show rendano il governo persuaso di avere una linea di comunicazione diretta col pubblico. Così ovviamente non è. Non solo perché l’audience confezionata dai talk show serve meglio il mercato pubblicitario che la formazione di opinioni ragionate e ragionevoli. Ma anche perché la democrazia ha una e solo una opinione autorevole, il Parlamento. Il quale dovrebbe chiedere al Governo di andare in aula, non per l’informativa di rito da parte del ministro competente, ma per conoscere dalle Camere riunite l’autorevole opinione dei cittadini. Il Parlamento che discute davanti alla nazione di un problema che interessa e ha un impatto su tutti indistintamente darebbe autorevolezza alla deliberazione democratica.

I diversi interessi tra Europa e Usa

Vogliamo davvero che si allarghi il teatro del conflitto e gli attori coinvolti? È pensabile che l’Unione europea si adatti ad essere così subalterna alle decisioni di Washington? L’Europa non ha un interesse esattamente identico a quello americano e in questo momento drammatico; essa ha tutto l’interesse ad una veloce e giusta soluzione del conflitto. Se l’obiettivo di Joe Biden è, come sembra, quello di indebolire il vecchio nemico, l’obiettivo dell’Europa è quello di circoscrivere il conflitto nello spazio e nel tempo, e infine di mostrarsi ed essere capace di governare le relazioni internazionali sul proprio continente. Quali misure alternative a quelle militari possono e debbono essere perseguite per facilitare questo scopo?

I cittadini italiani hanno diritto di essere informati dalle istituzioni competenti, di avere un “dialogo” con i loro rappresentanti, i quali dovrebbero se non altro conoscere le opinioni dei loro elettori e rendersi di esse rappresentativi in Parlamento.