Elezioni in Brasile: Lula avanti ma Bolsonaro resiste, è ballottaggio

Lula 48,4%, Bolsonaro 43,2%, questo è il responso del primo turno delle elezioni Presidenziali in Brasile.

Senza festeggiamenti ostentati, ma con rinnovato ottimismo, Lula ha vinto il primo turno contro Jair Bolsonaro con poco più del 5% dei voti, ma non è bastato per evitare il secondo turno. Questo era il suo obiettivo per non prolungare l’incertezza. Nonostante sei milioni di voti in più del suo avversario non è riuscito a sconfiggere definitivamente il progetto di continuità di Bolsonaro che ha perso nettamente, ma mantiene intatte le sue possibilità di ribaltare il voto.

La società di consulenza Ipec, ingaggiata dal gruppo Globo per le sue ricerche elettorali, è la vera sconfitta di queste elezioni. Aveva previsto una vittoria molto più ampia per l’ex presidente, ma non aveva calcolato la forza del voto filogovernativo, del voto rabbioso anti-PT.

Sorpresa della destra

Hanno sorpreso i risultati positivi ottenuti dal  Bolsonaro in tutto il Paese. Ad eccezione dal Nordest povero, da cui Lula proviene, e di Minas Gerais, nel sud-est, si è assistito alla crescita o alla conferma di una base ampia e apparentemente solida che oscilla tra la destra e l’ultradestra.

La possibilità che al secondo turno Lula da Silva riesca a sconfiggere Bolsonaro e a tornare alla presidenza è ancora piuttosto alta. Ma è altrettanto chiaro che sarà una battaglia molto più dura del previsto.

La cosa preoccupante è che se dovesse vincere, dovrà governare con un Congresso che continuerà a essere molto conservatore e con la maggior parte dei governatori provinciali alleati con l’ultradestra.

In queste elezioni sono stati rinnovati un terzo della Camera Alta (un senatore mantiene il suo seggio per otto anni) e l’intera Camera Bassa (i seggi vengono riconfermati ogni quattro anni), anche se il leader del PT dovesse vincere comodamente al secondo turno, dovrà fare i conti con una minoranza di senatori e deputati.

L’attuale presidente invece ha il problema di ribaltare il risultato con il problema che la maggior parte degli elettori centristi di Simone Tebet dell’MDB (4,17%) e dei socialistidemocratici di Ciro Gomes del PDT (3,05%) potrebbero migrare verso la candidatura di Lula il 30 ottobre.

Tutto rimandato al 30 ottobre

Lula, dopo i risultati, ha esordito con un messaggio ottimistico: “La lotta continua fino alla vittoria finale. Ho sempre creduto che avremmo vinto queste elezioni e voglio dire che le vinceremo. Per noi si tratta solo di un rinvio. Ringrazio il popolo brasiliano per questo gesto di generosità”.

Sono 32.660.681 le persone che non hanno votato, Bolsonaro e Lula si rivolgeranno ora soprattutto a questa massa critica di elettori.