27 Gennaio

È il giorno della Memoria,/

la liberazione di Auschwitz!/

Creatura ventenne di Furio Colombo./

Luogo simbolo del Male assoluto./

Dove (e non solo) s’è compiuta/

La lucida follia dell’uomo evoluto:/

medici, scienziati, matematici,/

architetti, tecnici, costruttori,/

studiosi a tavolino/

dell’annientamento rapido/

di milioni di innocenti./

È dell’uso comune/

di ciò che si poteva ricavare./

da un “non persona” vivo o morto:/

materassi, fodere dai capelli,/

sapone dai grassi,/

organi e pelle per studi scientifici./

Che si può dire/

il giorno della Memoria/

pur anticipata/

e prolungata di molto?/

I giovani nelle scuole/

quasi ignorano la Storia/

ed è arduo il compito/

del testimone,/

di chi ha visto e vissuto/

quell’ignominia/

nel cuore dell’Europa/

nella Polonia cattolica/

nella Germania di Beethoven,/

Nietzsche e Thomas Mann…/

seminata di 1635 Lager./

Che cosa dire ai giovani,/

della propria madre-sapone,/

se alcuni di loro digitano qualcosa/

o ascoltano musica in cuffia?/

Quanti giorni e anni/

ci sarebbero voluti/

in Tempo non tardivo/

per insegnargli il passato,/

per il loro futuro, per vaccinarli/

con l’antidoto contro l’odio/

verso nessun essere umano?/