Dica 33

Trentatré su 63 deputati, il 52 per cento degli eletti. Per la prima volta in Europa un parlamento formato a maggioranza da donne, nell'Islanda che già collezionava diversi record in fatto di gender equality: prima legge sulla parità salariale nel 1961 (ma solo nel 2018 diventerà realtà), prima presidente nel 1980. E invece un riconteggio ha tolto tre seggi alle donne, dopo nove ore di esultanza: ferme al 48 per cento, comunque un record. Vicine alla Svezia che arriva al 47. L'Italia a distanza siderale con il 35,7.

La Germania vira a sinistra
Spd primo partito
ma incertezza sulla coalizione

La Germania vira a sinistra. Il cancelliere che prenderà il posto di Angela Merkel è il socialdemocratico Olaf Scholz e sia la SPD che i Verdi governeranno con ogni probabilità insieme, mettendo in comune programmi che indicano svolte molto chiare in materia di politiche sociali e di radicale rinnovamento ecologico. Esistono solo due lontane ipotesi di coalizioni in cui i due partiti progressisti non sarebbero insieme: una rinnovata coalizione tra la CDU/CSU e la SPD oppure una maggioranza cosiddetta “Jamaica” formata dai due partiti democristiani, dai liberali della FDP e dai Verdi. Tutte e due, come vedremo, sono state rese molto improbabili dal netto spostamento a sinistra segnato dal voto. Crollo Cdu/Csu Scholz e Merkel Vediamo, dunque, che cosa è uscito ieri sera dalle…

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Se stampa e tv
cancellano
gli ultimi del pianeta

The Last Twenty, nato all'inizio dell'anno per volere di tanti e diversi soggetti rappresentativi delle diaspore, da organizzazioni non governative, da organizzazioni laiche o interreligiose, ha proposto un nuovo sguardo sul pianeta, un osservatorio sulle aree più marginali e fragili per misurare la temperatura sociale, economica e…

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Clima, ascoltate
quei ragazzi in piazza
per difendere il futuro

Il momento più strano a piazza della Repubblica è stato quando una ragazza giovanissima ha preso il microfono e ha detto: vi dedico questa canzone scritta da me. E ha cominciato a cantare, senza accompagnamento musicale e con una voce davvero bella. Il testo era semplice, trattava di politici che parlano ma non agiscono, di indifferenza, di preoccupazione per un futuro…

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Napoli, sfida elettorale incerta con l’ombra
di Bassolino

Alla fine, l’immagine che racconta meglio la campagna per le amministrative di Napoli è un selfie diventato in poche ore virale sul web. Ritrae il segretario del Pd, Enrico Letta, e il candidato del centrosinistra, l’ex ministro Gaetano Manfredi, in via San Gregorio Armeno, la strada dei presepi. I due guardano in macchina, ma non si accorgono che l’obiettivo – malandrino – è…

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Milano non ama
il populismo straccione
Sala bis al primo turno?

Sondaggio vuole che a Milano il sindaco Sala verrà riconfermato. La speranza è che succeda al primo turno, perché non si trascini avanti una campagna elettorale scialba, triste, villana, per colpa, come non abbiamo timore  di dire e di ripetere, di un competitore che finora è riuscito solo nell’impresa di offrire un contributo straordinario all’immagine degradata della…

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Green pass e no vax
mezza Lega non
sopporta più Salvini

Quousque tandem…  Fino a quando dunque, Matteo Salvini, abuserà della nostra pazienza e soprattutto di quella di Mario Draghi? Sia chiaro, Salvini non è Catilina, che forse non era così pessimo come lo descriveva il console Cicerone, ma sta davvero abusando della pazienza del serafico presidente del Consiglio, votando – appena può - con l’amata opposizione di Giorgia Meloni,…

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Il Pd, la sinistra
e l’invasione
degli ungulati

Qualche giorno fa mi è capitato di assistere, nel borgo di Monticchiello in Val d’Orcia, a una delle Agorà messe in piedi dal segretario del Pd Enrico Letta. Il tema era: il futuro della terra, incontro con i giovani agricoltori. Devo essere sincero, sono andato nella piazza centrale del paese solo per curiosità e un po’ per non deludere qualche compagno che ha insistito molto…

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“Fate presto”: bisogna applicare subito l’Accordo di Parigi o sarà catastrofe

Fate presto era il titolo su nove colonne del quotidiano napoletano Il Mattino il 26 novembre 1980. Erano passati tre giorni dalla tremenda scossa di terremoto che in un interminabile minuto e mezzo aveva devastato l’Irpinia, il Potentino e fatto danni in buona parte delle due regioni. “Fate presto” era il modo con cui, sotto la spinta anche delle sollecitazioni di Sandro…

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Messi, talebani, burqa e soldi del Qatar sulla nuova copertina di Charlie Hebdo

La rivista satirica francese Charlie Hebdo è uscita con un numero la cui copertina fonde il trionfo dei talebani in Afghanistan con il furore per l'arrivo di Lionel Messi al Paris Saint-Germain.

Il fumettista Biche mostra tre persone, forse donne, che indossano il burqa, con il nome di Messi e il numero 30 sulla schiena, utilizzato sulla maglia del PSG dell'argentino.

"Talebani. È stato peggio di quanto pensassi", si legge nel titolo di prima pagina, che mette in evidenza il fatto che il club PSG è di proprietà degli sceicchi del Qatar, ed è il paese accusato di finanziare gruppi fondamentalisti nel mondo arabo.

Infatti, Messi ha giocato diverse stagioni al Barcellona con la pubblicità della Qatar Airlines sulla sua maglia. Finora, il PSG non ha reagito contro questa copertina e l'idea intrinseca che la vendita delle maglie del club parigino con il nome di Messi e il numero 30 aiuterà a finanziare i nuovi governanti dell'Afghanistan. Nasser Al-Khelaïfi, presidente del PSG, è molto vicino alla famiglia reale del Qatar, che finanzia la squadra della capitale francese.

 

La “strana vita” di Romano Prodi
“Mio unico asset: il dialogo”

“Alla mia età si fanno due cose. Si scrivono i testamenti e le memorie”. E se il primo impegno non riguarda che lui e i suoi cari il secondo coinvolge tutti coloro che, in Italia e all’estero, hanno incrociato la vita politica e gli impegni professionali di Romano Prodi, il Prof, il modo in cui ama di più essere apostrofato piuttosto che presidente, che pure lo è stato più volte. Da Palazzo Chigi, due, alla Commissione europea e prima…

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Cristo si è fermato a Tapachula: la frusta
e l’”umanitaria” ipocrisia di Biden

Per Donald J. Trump, ex-presidente degli Stati Uniti d’America, non erano, notoriamente, che scorie. Anzi, peggio: quegli uomini, quelle donne e quei bambini che arrivavano dal Sud del mondo altro non erano, per lui e per i suoi seguaci, che invasori, “bad hombres”, (uomini cattivi, nell’illetterato bilinguismo del presidente), bande di stupratori e di criminali, escrementi che, provenienti da “shithole countries”, paesi del buco del…

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Gli alberi e il fuoco, quegli elementi
all’origine della storia umana

I contenuti di due interessanti letture su “Repubblica” del 23 settembre mi sembrano stimolare qualche riflessione su un tema comune: ambiente e fuoco. Stefano Mancuso (Clima, come salvarsi per altri 40 anni) conclude il suo commento sugli allarmi lanciati da Mario Draghi e Antonio Guterres (ne avevo scritto su Strisciarossa il 22 settembre: Fate presto: bisogna applicare subito l’Accordo di Parigi o sarà catastrofe) indicando la…

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Le “bolle di sapone” di Malvaldi, ovvero
quando il giallo è intrattenimento

Pineta e Calabria. Prima metà del 2020. Tempi di mascherine e distanziamento, cupi per il BarLume. Il barista matematico cinquantenne Massimo Viviani è preoccupato per più di una ragione: il 15 febbraio va a prendere in aeroporto la madre settantenne Maria Giuliana Liberata detta Gigina, geniale ingegnera e scacchista spesso in giro per il mondo, ed è costretto a farle capire che dovrebbe dormire almeno un paio di mesi da lei, ha…

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