Vaccini terribili
e altre leggende

“Non lasciate mai che i vostri figli mettano in bocca delle poinsezie, sì, quelle piante chiamate Stelle di Natale! Contengono un veleno mortale e ogni anno a Natale tanti piccoli innocenti muoiono per aver dato un semplice morso ad una pianta di poinsezia. Dovrebbero vietarle per legge”.

Il dipartimento americano per l’agricoltura riferisce che la poinsezia è assolutamente innocua.

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Storia riferita da molti predicatori fondamentalisti in programmi delle stazioni radiofoniche e televisive religiose negli Usa: “Miei cari amici, quello che sto per dirvi è talmente orribile che si è tentati di non crederci, ma io sono convinto che è vero, e mi sento quindi in dovere di informare su queste mie scoperte tutti voi bravi cristiani in modo che anche voi vi possiate unire a me nella lotta contro questo orribile disegno che agisce proprio tra di noi. Mi credereste se dicessi che molti dei cosmetici che voi usate ogni giorno contengono un ingrediente derivato dai feti degli aborti? Questa non è solo una supposizione o una voce, ma un fatto ormai riconosciuto. Questo ingrediente segreto che aiuta a mantenere giovani si chiama collagene. Dai bambini massacrati diaboliche ditte stanno prendendo il collagene che viene usato in più del 75 per cento dei prodotti di bellezza attualmente in vendita. Controllate bene tutti i vostri cosmetici, gli shampoo e così via!”.

Il collagene iniettato per eliminare le rughe del viso è di derivazione bovina. In alcuni cosmetici fra gli ingredienti risultano “estratto di placenta umana” e “collagene umano”. Ma bisogna fare un lungo balzo con l’immaginazione per passare da un prodotto a base di placenta ad un altro fatto con i feti. La Food and Drug Administration statunitense non crede che le accuse siano fondate. 

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Dal Punch del marzo 1977: “Dieci e lode per l’originalità nel trovare un nascondiglio alla signora di Norimberga che ha cercato di rubare un pollo congelato in un supermercato nascondendolo sotto il cappello. Sfortunatamente per lei c’era la solita maledetta coda alla cassa e stando in piedi nella fila sotto il peso del suo glorioso copricapo ghiacciato, la donna è svenuta ed è stata portata all’ospedale con un sospetto assideramento del cervello”.

Esistono varianti della storia diffuse tra Europa e Stati Uniti. Nell’autunno 1985 una storia molto popolare a proposito di furti nei negozi era quella della donna incinta che sarebbe stata fermata all’uscita di un grande negozio di articoli sportivi perché sospettata di aver rubato un pallone da basket.

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Petizione diffusa nel settembre 1984 da una stazione radio in Alabama e storia circolata sotto forma di catena di Sant’Antonio: “La Modern People News ha annunciato che verrà prossimamente realizzato un film basato sulla vita sessuale di Gesù, in cui Gesù sarà descritto come uno ‘spregiudicato omosessuale’. Una prostituta francese è già stata scelta per interpretare la parte di Maria Maddalena con cui nel film Cristo ha una relazione. Non possiamo lasciare che questo mondo perverso in cui viviamo trascini Nostro Signore nel fango”.

Non è stato possibile trovare alcuna prova dell’esistenza di un simile progetto. Nel 1985, secondo un articolo del New York Times, uno dei motivi per cui i finanziatori del film “L’Ultima tentazione di Cristo”, che avrebbe dovuto girare il regista Martin Scorsese, hanno ritirato il loro appoggio erano le voci secondo le quali il film avrebbe descritto Gesù come un omosessuale. Il film è poi stato realizzato ma anche in Italia ha provocato a livelli autorevoli scandalizzate polemiche prima ancora della sua uscita.

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Lettera all’autore di Fatik Ozguven da Istanbul: “In Turchia i giapponesi sono molto ammirati per la loro efficienza negli affari e gli straordinari risultati in campo tecnico. Così abbiamo molte leggende urbane su di loro. Per esempio, si attribuisce ai giapponesi l’invenzione di occhiali che consentono di vedere la gente completamente nuda”. 

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Spesso sono gli infermieri del pronto soccorso a raccontare storie come la seguente, ma sempre riferite a qualche altro ospedale: “Un omosessuale ha chiesto a un amico di prendere un tubo di plastica ricoperto di grasso per inserirgli nel retto un topo o qualche altro animaletto, come una lucertola, perché ha sentito che questo è l’ultimo grido in fatto di eccitanti”.

Qualche volta il gay si presenta semplicemente al pronto soccorso chiedendo aiuto per farsi togliere un oggetto incastrato. Nel 1984 ho sentito cinque versioni di questa storia provenienti da cinque diversi stati americani. In una variante si racconta che il piccolo roditore viene messo in un sacchetto di plastica e gli viene dato del gas esilarante per stimolarlo un po’.

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Molto frequentato il tema degli stranieri. Da Londra: “Un uomo viveva in una casa a schiera in una parte piuttosto povera della città. Una famiglia pachistana è venuta ad abitare ad alcune case di distanza. Un giorno l’uomo ha sentito dei rumori nel solaio, fra il tetto e il soffitto delle camere al piano di sopra. Quando è andato a vedere cos’era, ha trovato diciassette pachistani che vivevano lì dentro. Erano entrati nel solaio della casa abitata dai pachistani e da lì si erano installati in tutti i solai della schiera”.

(Jan Harold Brunvand, “Leggende metropolitane. Storie improbabili raccontate come vere”, 1988)