Un report spaventoso
sul genocidio di donne indigene
in Canadà

Il 3 Giugno 2019 la più prestigiosa Accademia Scientifica Italiana ed una delle più importanti accademie scientifiche del mondo, L’Accademia dei Lincei, ha reso omaggio a Maryam Mirzakhani, prima donna a vincere la medaglia Fields in Matematica, massimo riconoscimento per la matematica, scomparsa nel luglio 2017, tre anni dopo aver ricevuto il riconoscimento più ambito in matematica in occasione dell’ICM (International Congress of Mathematicians) di Seoul nel 2014. Quando vinse la medaglia a lei che era cittadina Iraniana venne concesso di apparire su alcuni giornali del suo pase senza il velo. La stessa data del 3 giugno 2019 è stata una data importante sempre per le donne. Una data tragica ma importante, in cui un ruolo importante lo hanno giocato i numeri, le statistiche, o meglio la loro mancanza. Ed anche di questo ha parlato Mirzakhani.

Un frutto del colonialismo

E’ una data importante che riguarda alcune donne in particolare in uno dei paesi considerati più moderni e democratici nel mondo, il Canada. In questo giorno è stato finalmente pubblicato il final report del Canadian National Inquiry into Missing and Murdered Indigenous Women and Girls (le relazione finale della Commissione Nazionale Canadese sul fenomeno di uccisioni e sparizioni di Donne e Ragazze Indigene) lanciato nel 2015. Il fenomeno non riguarda ovviamente solo il Canada. Delle donne e ragazze Indiane pellirosse, come sono chiamate nei film western.

Nel report si afferma che è del tutto vero che le azioni e la mancanza di azioni da parte dello stato hanno le radici nel colonialismo e nelle ideologie coloniali con alla base la presunta superiorità sui popoli indigeni, idee utilizzate per mantenere il potere ed il controllo sulla terra e delle popolazioni mediante l’oppressione ed in alcuni casi l’eliminazione.

La storia è ovviamente cominciata, o forse è meglio dire va avanti, da decine e decine di anni e solo in questi ultimi anni si sono prese delle iniziative concrete. Tanto che è citata esplicitamente la parola “genocidio” nel report. Alcune notizie particolarmente rilevanti su questo tema erano già note da tempo. Ed è una questione di numeri, di statistiche in particolare. In Canada (ed anche negli USA) non vi è un database delle persone scomparse il che rende difficile determinare la percentuale con cui le donne e ragazze indagine sono uccise o scomparse, ed anche per comparare le percentuali con altri settori della popolazione.

 

Tutti i dati sulle vittime

Alcuni dati sono stati raccolti ma in periodi diversi, con metodologie diverse. E i dati sono impressionanti, in particolare quelli riportati da Wikipedia: dal 1980 al 2012 le donne e ragazze indigene uccise eranoil 16% di tutti gli omicidi di donne in Canada mentre rappresentavano solo il 4% della popolazione. Una statistica canadese riferita al periodo tra il 1997 e il 2000 riportava che il tasso di omicidi di donne indigene era sette volte più alto di quello di altre donne. Nella provincia del Saskatchewan (unica provincia a tenere una statistica delle donne indigene scomparse) una statistica del 2007 indicava che le donne indigene erano il 6% della popolazione e le donne indigene scomparse rappresentava il 60% della totalità delle donne scomparse.

Inoltre mentre gli omicidi di donne non indigene erano in declino tra il 1980 e il 2015, gli omicidi di donne indigene crescevano del 9% nel 1980, per arrivare ad essere il 24% del totale della uccisioni di donne. Dal 2001 al 2015 il tasso di omicidi di donne indigene era di sei volte maggiore del tasso di omicidi per le donne non indigene, pur rappresentando solo il 4,82 % della popolazione femminile.

Nelle provincie del Nord, come Nunavut, Yukon, Northwest Territories, Manitoba e Alberta si stimava fosse anche maggiore. Non si sa bene quale sia il numero totale di donne indigene uccise, un report della polizia Canadese del 2014 indicava che 1181 donne indigene erano scomparse o uccise tra il 1980 e il 2012. Non mi Nel 2016 Patricia Hajdu, ministro Canadese per la condizione delle donne riteneva che le donne scomparse o uccise fossero almeno 4.000 affermando che le cifre di uccisioni e sparizioni erano state di proposito sottostimate.

 

A quando il potere alle donne?

Il 3 giugno 2019 The New York Times Patricia Hajducosì apriva l’articolo dedicato alla presentazione del report: La grande diffusione delle uccisioni e sparizioni di donne indigene in Canada è un genocidio di cui il Canada è responsabile. Alla presentazione del report a Gatineau in Quebec erano presenti molti indigeni nei vestiti tradizionali portando fiori in ricordo delle donne scomparse. Il primo ministro Trudeau si è personalmente impegnato per portare a compimento i suggerimenti indicati dai commissari che hanno redatto il report. Stanziando fondi perché il fenomeno venga finalmente stroncato.

Alle origini del fenomeno da anni è stata la politica di marginalizzazione delle donne indigene dal punto di vista sociale, economico e politico. Sono state per anni oggetto privilegiato di violenze e di odio. A questo ruolo di vittime hanno contribuito la loro povertà, la mancanza di abitazioni insieme al razzismo, al sessismo e alle pesanti eredità del colonialismo. Anche il ruolo della scuola ha contribuito, come era scritto in un articolo del marzo 2018, citato sempre in Wikipedia. Era una notizia di qualche interesse? A quando il potere alle donne?