Primavalle,
un piccolo
sgombero ignobile

Roma soffoca in diverse emergenze. Gli autobus esplodono e s’incendiano, quei pochi che sono in strada. La metropolitana offre un servizio patetico, le fermate chiuse per ristrutturazione, il restauro di due scale mobili ha escluso il servizio per nove mesi dalla fermata Repubblica, in pieno centro. Ma l’emergenza, quella per cui il governo vuole spendere bei soldi, è un’altra. Sono le case occupate.

L’emergenza abitativa, 50.000 persone

A Roma ci sono 50.000 persone in emergenza abitativa, tra cui 15.000 famiglie in lista per le case popolari che non ci sono e nessuno fa, e qualche migliaio che vive alla meglio in edifici dismessi e occupati. Poco se si pensa ai quasi tre milioni di abitanti. Molto se si pensa al nulla che si fa. Nulla, se non sgomberi.

sgombero a primavalle, via Cardinal Capranica
da Twitter, sgombero al Cardinal Capranica

Così ieri al quartiere Primavalle, in via Cardinal Capranica, l’ennesima azione di forza contro persone povere, che nel 2003 avevano occupato una scuola abbandonata e lì hanno vissuto finora. Da oggi andranno sotto i ponti, o dormiranno in macchina. Il Comune non ha che da proporre un letto in dormitorio ai single e miniappartamenti per famiglie numerose. Già, le famiglie. Facile riempirsi la bocca dei diritti alle famiglie. Ma anche le famiglie non sono tutte uguali per il governo. Se si tratta di poveri, è accettabile che le famiglie vengano divise, gli uomini di qua, le donne di là, i bambini dove capita.

Le domande dei bambini

Sono loro, i bambini, i più duri accusatori dell’operazione del Ministero degli interni. “E noi, come facciamo a giocare, poi? Come andiamo a scuola? Dove dormiamo stanotte?” chiedevano prima dello sgombero. Domande senza risposta. Neanche approvato il decreto sicurezza bis, già si vedono gli effetti. Per cacciare in strada 300 persone, 78 famiglie e 80 bambini sono sono stati impegnati centinaia di poliziotti, carabinieri, uomini della municipale e vigili del fuoco. 45 blindati, due camion spara acqua, due camion di pompieri, un elicottero in volo continuo. L’assedio di una notte, la creazione di una zona rossa impenetrabile a chiunque, giornalisti compresi. Una barricata di legni e copertoni incendiata. Poi la carica e lo sgombero, la vita chiusa in una valigia.

sgombero in via Cardinal Capranica
Sgombero in via Cardinal Capranica, foto di Massimo Percossi dell’Ansa

Il ministro canta vittoria, appoggiato dalla signora Meloni di Fratelli d’Italia, invoca dure punizioni per chi ha “minacciato la polizia”: papà lui, mamma lei, uguale odio per i poveri e disprezzo per i loro figli.
No alla guerra ai poveri, dice “Non una di meno”. E chiosa: “Adesso che avete ripristinato la legalità, che ci facciamo?”. Il commento più duro è quello di Baobab Experience, associazione che si occupa di chi dorme in strada: “Probabilmente è costato di più lo spiegamento di polizia di stanotte che una soluzione alternativa e dignitosa per tutte le famiglie di via Cardinal Capranica”. Ma, appunto, queste famiglie non interessano affatto al governo.