Strisciarossa a Roma
con l’antifascismo

Eravamo tanti. Eravamo colorati. Eravamo giovani. Eravamo vecchi. Eravamo donne. Eravamo uomini. Eravamo bianchi. Eravamo neri. Eravamo italiani. Eravamo stranieri. Eravamo dell’Anpi. Eravamo della Cgil. Eravamo della Cisl. Eravamo della Uil. Eravamo dell’Arci. Eravamo del Pd. Eravamo di Liberi e uguali. Eravamo di strisciarossa.

Eravamo liberi in questa bella manifestazione di Roma. Sotto un cielo minaccioso ma che ha risparmiato il peggio, tra i canti e gli slogan, tra gli striscioni e i cartelli. Uno diceva: “Le guerre tra poveri le vincono i ricchi”. E un altro: “Esiste solo una razza, quella umana”. C’eravamo anche noi di strisciarossa con il nostro striscione nuovo di zecca.

Perché per noi essere in quel corteo e in quella piazza era un dovere. Perché mai più fascismi, mai più razzismi. Perché quel popolo è il nostro popolo, perché crediamo che essere uniti anche se diversi è un impegno, perché sfilare insieme serve a ritrovarsi oltre ogni steccato. Perché forse da qui si può cominciare a costruire ponti e ad abbattere muri. Usate bene le parole, ha detto a Piazza del Popolo in collegamento video la senatrice a vita Liliana Segre. Usiamo bene le parole, perché con le parole – con le parole giuste -si costruisce il futuro.