Se il contemporaneo è oggetto di poesia. "Pronomi personali", di Marco Corsi

Tradizione e innovazione sono uno dei tratti essenziali non solo in letteratura ma in generale in ogni ambito: per fare questo bisogna attuare un piccolo, semplice approccio: considerare tutto quello che di…


Tra calcoli, tatticismo e forma
la poesia cerca la via facile. E sbaglia

Nei giorni scorsi un mio articolo su Strisciarossa a proposito dell’indignazione dei poeti (http://www.strisciarossa.it/in-questo-mondo-disordinato-e-cattivo-dove-finita-lindignazione-dei-poeti/) assieme a…


Metti che si ribelli
lo scrivano Conte

In risposta ad un’inserzione, un immobile giovanotto comparve un bel mattino sulla soglia del mio ufficio. Rivedo ancora quella figura, scialba nella sua dignità, pietosa nella sua rispettabilità,…


Dal dolore fisico al misticismo:
la scrittura raccontata dagli scrittori

Cosa significa scrivere? E soprattutto perché farlo? All’apparenza sembrerebbero delle domande ovvie, forse anche banali, ma non lo sono se come accade in In punta di penna (Minimum Fax) a cura di Will Blythe…


La fuga, la perdita, l'esilio:
il "viaggio di dentro" di Lisa Ginzburg

Scappare, fuggire, ritrovarsi in esilio. Abbandonare il paese d’origine e poi perderlo per sempre. Perdere più che il paese l’origine, il punto di partenza all’interno di una fuga che perde anche il suo…


Tra Gramsci e Montanelli

Mi è caduto, come si dice, l’occhio sulla lettera pubblicata dal Corriere (5 agosto) in cui un lettore interrogava il Direttore a proposito di “esempi di scrittura”, contrapponendo Montanelli (lo scrivere…