Raggi va in Quatar mentre Roma cade a pezzi. Ormai è un ologramma

C’è stato un tempo, in questa città, in cui il Sindaco di Roma, nei momenti difficili e drammatici o di emergenza, rappresentava con la sua presenza ed il suo lavoro un punto di riferimento essenziale per i cittadini colpiti da qualche sventura o per una città angosciata da qualche evento negativo. Il Sindaco dava sicurezza.

Fu così nell’estate del 2005 quando Londra fu sconvolta da un attentato di Al Qaeda nella metropolitana e tra le vittime vi fu una ragazza di Roma, Benedetta Ciaccia. Le autorità ci comunicarono riservatamente che vi era il rischio di un attentato anche a Roma. Per approntare le misure di sicurezza nel più grande riserbo Walter Veltroni rinunciò alle ferie estive e ad agosto rimase a Roma a lavorare in Campidoglio. Lo ricordo stanco in un Campidoglio semi deserto mentre noi assessori preparavamo i turni per alternarci con le ferie.

Ricordo, pochi mesi dopo l’inizio della nostra esperienza amministrativa, nel novembre del 2001 una fuga di gas provocò un’esplosione al civico 32 di via Ventotene: morirono quattro residenti e quattro vigili del fuoco. Veltroni era giunto a New York per una missione istituzionale importante ma rientrò immediatamente e poco dopo l’evento luttuoso era sul posto con i soccorsi e le forze dell’ordine.

Potrei ricordare altri episodi ma vado subito al paragone che voglio evidenziare. La decadenza di Roma attuale si percepisce anche dai comportamenti di chi la governa, dallo stile e dalla sensibilità, dal modo in cui viene interpretata la funzione della rappresentanza suprema della comunità cittadina.

In questi ultimi anni abbiamo visto cose e comportamenti che danno per intero la misura di un degrado civile oltre che strutturale della città. Una mattina abbiamo visto la Sindaca Raggi arrampicata con un collaboratore sul tetto del Palazzo Senatorio. Era lì con delle carte in mano, non si sa cosa facesse, forse non voleva essere vista da altri, forse temeva di essere intercettata, comunque fu brutta immagine. Un Sindaco non dovrebbe mai nascondersi, dovrebbe poter lavorare in piena sicurezza nella sua stanza di lavoro che dovrebbe essere un luogo che garantisce i cittadini perché lì si lavora per il loro interesse.

Nell’agosto del 2016 il devastante terremoto di Amatrice uccise oltre cinquanta cittadini romani ma la Sindaca che era in vacanza non si recò nemmeno ai loro funerali, mandò un breve messaggio.

Oggi, infine, l’ufficio stampa del Campidoglio ha annunciato che la Sindaca partirà per una missione in Qatar.  Qualcuno dice che laggiù, lontano da occhi indiscreti, incontrerà i dirigenti della Roma per parlare dello Stadio ma certamente sono malignità. Certamente sarà però lontana da Roma in un momento drammatico per la città, con la metropolitana al collasso e che cade a pezzi nonostante le risorse in cassa per fare le manutenzioni, con il sistema dei rifiuti in emergenza dopo il rogo di Rocca Cencia.

La Sindaca va in Qatar durante la Pasqua mentre dovrebbe stare sul pezzo e convocare riunioni per affrontare la doppia emergenza in atto.

Ecco. Non è vero che solo la crisi rende difficili le cose a chi governa. È la classe dirigente al potere in città che rappresenta un fattore della crisi ed un aspetto della sua decadenza.

Allora va posto fine a questo incubo e va chiusa questa surreale e dannosa pagina dei Cinque Stelle al governo della Capitale.

Il Sindaco e la sua giunta non ci sono, sono un ologramma, una finzione lessicale, ai romani manca la sicurezza di un Sindaco. Sul colle c’è una ragazza arrivata per caso ad essere Sindaca e che ha diritto a salvaguardare la sua salute ed a liberarsi di un ruolo che le pesa e che non riesce ad interpretare. Questo sarebbe un primo passo essenziale per girare pagina e iniziare ad immaginare un futuro diverso. Un futuro senz’altro difficile e duro ma che non si può affrontare senza dedizione, passione e sacrificio.

Parole e valori che non rientrano nel sottile vocabolario a Cinque Stelle e nel quale in poco tempo le parole Onestà, Trasparenza, Giustizia sono state cancellate.