Il diavolo e i libri
di e per adolescenti

Al Salone del libro di Torino, tra le tante sorprese di questa edizione, vi è stata la libreria per gli adolescenti. L’hanno chiamata TT ossia Teen Track, una sorta di pista dell’adolescenza disseminata di libri da percorrere alla ricerca delle risposte ai mille interrogativi che questa età così complicata sollecita.

Adolescenti sono anche gli scrittori in erba che spopolano in rete e che devono la loro fortuna all’essere dei seguitissimi youtuber. Ne parla in un articolo la rivista Il Libraio citando Iris Ferrari, quindicenne autrice di “Una di voi” e Elisa Maino, adolescente in classifica con il suo primo libro “#Ops”, entrambe note grazie alla piattaforma video Musical.ly (dove gli ado, come li chiamano i francesi, caricano e condividono video) e a Instagram. Anche le presentazioni dei loro libri seguono rituali diversi, poche discussioni e tante “firmacopie”, secondo il ritmo sincopato dei giovanissimi millennials.

La popolarità che anche in Italia cominciano a registrare autori e libri per “young adult”, negli USA (e in molti altri paesi) è ormai un dato consolidato al punto che la rivista Forbes, già nel 2015, aveva inserito, tra i 16 scrittori più pagati del momento, quattro scrittori per teen, con due di loro nella squadra di testa del top five, debitori del successo di Harry Potter e di Hunger Games. Ma debitori anche del cinema che, in un cortocircuito benefico per le loro tasche, ha trascinato ulteriormente la vendita dei libri.
In Italia, da anni e con grande successo si tiene “Un mare di Libri”, festival di letterature per adolescenti, nato in modo pionieristico molti anni fa, dedicato ai ragazzi tra i 13 e i 18 anni e in parte gestito da ragazzi. La sede storica è Rimini e quest’anno la IX edizione si svolgerà tra il 15 e il 17 giugno con un fitto calendario di incontri dedicati non tanto a singoli libri ma a temi e tendenze, dal femminismo alla guerra.


Sul successo e sull’utilità di una letteratura pensata per adolescenti il dibattito è sempre stato molto vivace. Tempo fa la rivista Liber ha dedicato ampio spazio al tema con articoli molto interessanti (segnalo quelli di Gabriela Zucchini).
Quando l’Inghilterra era in piena fioritura del fenomeno letterario Young adult, il quotidiano The Guardian vi dedicò articoli molto dibattuti. Secondo la testata britannica, si tratta di una letteratura che piace ai giovanissimi perché rende visibile, esplicito, altro da sè, il “diavolo”, lo “esternalizza” trasformandolo in un nemico che può essere visto e compreso. Sono romanzi che forniscono ai ragazzi dei mostri da sconfiggere, spesso il diavolo coincide con il mondo adulto come in Hunger Games. Spesso sono le paure, le depressioni, i sentimenti meno confessabili quelli affrontati da questa letteratura che regala pagine e trame ove gli adolescenti possono ritrovarsi e sentirsi meno soli.