Quanta nostalgia
dei vecchi ultrà

Prima era molto diverso c’era più divertimento non c’erano i treni speciali non c’eran le scorte si faceva tutto quello che si voleva si andava in pullman si partiva di notte all’una e mezza alle due coi pullman e si portavano sempre dietro gli arnesi che servivano ci portavamo dietro le molotov pistole coltelli lanciarazzi bombe carta spranghe manici di piccone caschetti quando andavamo a Verona per esempio lì i casini si facevano dopo la partita in mezzo ai campi dietro lo stadio dove ci sono dei prati si andava lì quelli di una parte e quelli dell’altra e lì ci si scontrava si faceva a botte tranquillamente si caricava ci si pestava perché non c’era polizia tra i piedi non c’erano controlli non ce n’erano mai a quei tempi qua invece adesso è diventato difficile adesso bisogna stare sempre molto attenti per potersele dare bisogna inventare sempre nuove maniere per riuscire a darsele in pace.

Adesso ci sono loro i ragazzi che cercano di fare ancora qualcosa però appena uno vede che arriva il poliziotto prende e scappa via perché ci sono le denunce le diffide io ne ho avute un sacco di diffide ma allo stadio ci sono sempre andato lo stesso anche all’ippodromo ci andavo lo stesso facevo il cassiere delle scommesse clandestine all’ippodromo l’ultima diffida l’ho avuta l’anno scorso quando abbiamo perso lo scudetto io ero andato a Verona ci sono stati i casini alla fine sono stati spaccati tutti i cristalloni dello stadio c’è stata la carica dei celerini poi ci hanno accompagnato alla stazione e alla stazione abbiamo devastato tutti i vagoni non c’erano più né sedili né porte né gabinetti tutto fuori dai finestrini e io il lunedì mi sono trovato la diffida per gli scontri allo stadio di Verona perché dicevano che ero stato io il responsabile sono andato a Fatebenefratelli in questura ho negato tutto loro non c’hanno creduto c’avevano lì davanti il mio fascicolo giudiziario che è alto così e per via del mio passato ho dovuto prendere l’avvocato alla fine hanno dovuto togliermi la diffida perché non avevano prove contro di me non avevano nessuna prova.

(Nanni Balestrini, “I furiosi”, 1994)