Piccoli matematici crescono

Da Piergiorgio Odifreddi a Chiara Valerio, a Giulio Giorello, in molti hanno tentato con successo di raccontare la matematica, il fascino dei numeri, la sua storia, gli enigmi che può celare.

Le dita di una mano

matematicaCi ha provato anche l’editoria per ragazzi con libri di altrettanto successo come “Il mago dei numeri” del grande Hans Magnus Enzensberger. Più difficile reperire libri per piccolissimi, per chi non sa ancora contare, leggere, scrivere. Ci prova a spiegare i numeri racchiusi in una mano Anna Cerasoli, matematica esperta in divulgazione per bambini e ragazzi con al suo attivo numerosi titoli di successo, da “Tutti in cerchio” a “Sono il numero 1”.In “Le sorelle cinque dita” (Editoriale Scienza, con le illustrazioni di Martina Tonello) la mano ci fa da guida alla scoperta dei cinque numeri, quante sono le dita, cinque sorelle costrette dal destino e dall’anatomia a vivere assieme.  Con una mano si possono fare molte cose: si percepiscono le quantità, si imparano i numeri ordinali e cardinali, si ragiona su cosa sia un insieme, sulla partizione e la bipartizione.

I numeri per conoscere

Difficile? Noioso?  Assolutamente no perché il gioco tra mano destra e mano sinistra, tra immagini allo specchio, tra scoperta di uno zoo immaginario e rime da ridere ci portano in un modo fantastico dove la matematica diventa il primo strumento di conoscenza del mondo. Del resto, fiabe e leggende confermano quanto i numeri siano alleati preziosi del nostro vivere quotidiano mentre la vita di grandi matematici ci ricorda quanto matematica e poesia, numeri e creatività vadano a braccetto. Quindi matematica e numeri anche in età prescolare per scoprire una matematica “fantastica”.