Per chi dobbiamo votare il 4 marzo

Carissima redazione siamo nel pieno di una campagna elettorale dove tutti gli schieramenti da destra a sinistra e centro non affrontano i problemi dell’ Italia e degli italiani, dove non si parla di riformare la legge elettorale con cui ci accingiamo ad andare a votare, non si parla di lotta alla mafia e penso che la Mafia con la M maiuscola non mi pare che sia stata completamente sconfitta. Non si parla di lotta alla corruzione e dopo gli arresti eccellenti di questi giorni, mentre la corruzione è ancora presente, non si parla di come contrastare l’evasione fiscale o di come intervenire perché ciò non avvenga. Permettetemi PAGARE TUTTI PER PAGARE MENO.

Non si parla di abolire/modificare la legge Fornero che condanna milioni di lavoratrici e lavoratori a vedersi allungata la data della pensione, non si parla di abolire il job acts che ha aumentato e consolidato lo stato di precarietà dei lavoratori e delle lavoratrici italiani, non si parla di investimenti sull’energia e sulle infrastrutture secondo me perno fondamentale per la ripresa economica dell’italia che non si favorisce con i vari bonus che il governo Renzi prima e il governo Gentiloni dopo hanno introdotto e che non hanno sortito alcun risultato. Non si parla di certezza della pena, altro perno fondamentale per la sicurezza dei cittadini, ma si parla solamente di immigrati come se il problema in Italia fossero gli immigrati. Non si parla di formazione e ricerca delle nostre attuali e future generazioni in modo tale da non permettere più la fuga dei cervelli e non solo, ma anche delle maestranze in tutti i campi di alto livello che l’italia possiede.

Non si parla, non si discute, non si propone. Meglio sviare l’attenzione su altre cose per evitare di affrontare i seri, gravi e delicatissimi problemi dell’Italia e degli italiani.
Di fronte a tutto ciò un elettore di sinistra per il voto del 4 marzo ha davanti a sé tre ipotesi. La prima ipotesi è il non voto. Molti già lo fanno, ma non è una scelta giusta, a parere mio, perche’ è una rinuncia e una delega ad altri, a tutti gli altri. La seconda ipotesi, recarsi alle urne e lasciare la scheda bianca o renderla nulla. Capisco che la tentazione è molto forte. Anche questa, ritengo da scartare. La terza ipotesi, sempre per un elettore di sinistra, è quello di scegliere tra il partito di Renzi oppure votare chi oggi ha scelto di dare un’altra possibilità alla sinistra: Liberi e Uguali.

Personalmente ritengo Liberi e Uguali l’unico porto in cui si possano mettere al riparo i naufraghi della sinistra, i quali a tutt’oggi continuano ad aumentare. Se il popolo della sinistra riuscisse a dare a Liberi e Uguali un risultato a due cifre aiuterebbe il dibattito politico di fronte al programma della destra estrema di abbattere i diritti civili e non. Non ci possiamo permettere di dire “resto a casa”.

Liberi e Uguali è stato costruito da migliaia di militanti generosi che non hanno accettato né la normalizzazione renziana né l’idea di tornarsene a casa. Hanno scelto di dare un’altra possibilità alla sinistra, sono bellissime persone. Il 4 marzo a loro bisogna pensare, quindi si prende la croce sulle spalle e si va a votare sperando che questo atto generoso e voluto aiuti a creare nei prossimi mesi una cosa veramente nuova, cioè una sinistra veramente nuova. Io ci sarò!
Vi ringrazio anticipatamente se vorrete pubblicare questa mia email.

Aurelio Massimo