Paesi Bassi, i GroenLinks dicono cose di sinistra

I Verdi di Sinistra, GroenLinks, balzati l’anno scorso da 4 a 14 seggi al parlamento dei Paesi Bassi, e da 0 a 2 in quello europeo, lanciano la mobilitazione e l’iniziativa parlamentare. “Abbiamo camminato fianco a fianco – ha scritto in un tweet il leader Jesse Klaver, 31 anni, dopo la manifestazione del pubblico impiego –. Abbiamo camminato con gli agenti di polizia, gli assistenti alla persona, i soldati e gli insegnanti. Dopo anni di tagli è ora che il governo scelga il settore pubblico. Lavoratori che meritano più stima, più salario, più colleghi”.

Il leader di GroenLinks è nato nel Brabante, vicino al confine col Belgio, nel 1986, da madre di origine indo-olandese e padre marocchino. La madre aveva 20 anni quando è nato e Klaver è cresciuto senza il padre, in una casa sociale in affitto. Dopo il diploma alla scuola steineriana di Prinsenbeek, si è laureato in professioni sociali all’università di Den Bosch. Ora vive con la moglie e i loro due bambini a L’Aia.

Migliaia di lavoratori pubblici stanno rispondendo all’appello di GroenLinks e ricordano a tutti che sono loro “a mantenere la società funzionante, prospera e in salute”. Klaver, nel suo discorso in Parlamento, ha detto che “quando le banche stavano per crollare vennero tirati fuori miliardi. Oggi che stanno per crollare i servitori dello Stato la risposta è il silenzio”. Il governo replica che se oggi i conti del Paese sono in ordine, è proprio perché si è cercato di garantire servizi di prima qualità, ma sempre con la consapevolezza dei costi.

GroenLinks ha un programma che definisce come “fattibile e realizzabile in modi diversi, tramite alleanze, ma senza rinunciare ai principi”. Gli stessi partiti di governo criticati, sono stati per GroenLinks alleati importanti con cui scrivere l’Atto sul Clima, una legge che fra pochi giorni sarà approvata dal Parlamento. Con questa normativa i partiti politici si impegnano a ridurre del 49% le emissioni di anidride carbonica entro il 2030 e del 95% entro il 2050.

Oltre all’ambiente, vi sono altri tre obiettivi urgenti di GroenLinks. Il primo è la cura della persona. L’idea è che oggi il prendersi cura sia divenuto per i grandi soggetti economici un mercato, che gli ospedali siano gestiti come aziende e che alle assicurazioni sanitarie sia permesso di cercare prima di tutto il profitto. Oltre i 750.000 euro di spesa le municipalità devono fare una gara d’appalto e assegnare ad aziende esterne buona parte dei servizi al cittadino. GroenLinks pensa che ciò che il cittadino paga per la salute (tasse e polizze) debba essere speso per la salute.

Una giusta distribuzione della ricchezza è il secondo punto, perché in società ingiuste c’è “maggiore stress, più crimine e più abuso di droghe”. Per il sesto anno consecutivo i Paesi Bassi migliorano la propria economia e la ricchezza del Paese cresce. Anche nel 2019 si prevede che il PIL aumenterà del 2,6% ma questo, stando a GroenLinks, non corrisponde a una società più egualitaria. Il caso più recente è l’abolizione della tassa sui dividendi, gli utili distribuiti dalle grandi compagnie ai propri azionisti. Un provvedimento che non figurava nel programma elettorale dei partiti oggi al governo. Potrebbe scattare, se approvato dalla Prima Camera e dal Senato, entro il 2020, al costo di un minor gettito fiscale nelle casse dello Stato di 2 miliardi di euro all’anno. La misura, ha ricordato il governo, era implicitamente legata a provvedimenti degli anni passati sul reddito d’imposta e renderà ancor più frizzante l’economia olandese.

Jesse Klaver, nel suo intervento in Parlamento si è rivolto ai cittadini. “Siete stati distratti – ha detto – perché il dibattito, condotto dalla destra politica, era sulle uova di Pasqua (chiamate da una grande catena uova a sorpresa, ufficialmente per non discriminare alcune religioni, ndr), era sui burka, era sul Wilhelmus (l’inno nazionale e la polemica se studiarlo e impararlo nelle scuole o meno ndr). E intanto gli affitti salivano, i costi aumentavano… E’ il trucco dei borseggiatori politici. Venivate distratti e intanto vi svuotavano le borse”.

Una polemica che non impedisce a GroenLinks di condividere con la coalizione di governo un sincero europeismo, basato sulla memoria dei tragici conflitti che hanno segnato il continente, sulle libertà proclamate dall’illuminismo e la costruzione di un’unica società, dove trattarsi sempre a vicenda con rispetto, come è scritto nel programma.

Jesse Klaver sottolinea quale sia oggi il clima in molti Paesi europei e come si stia di nuovo cercando capri espiatori. “Questi sono la stessa Unione Europea, i musulmani e, fatto tragico, gli ebrei ancora una volta. Il nazionalismo estremo e il razzismo sono spettri che di nuovo si aggirano per l’Europa”, ha scritto Klaver in un’amara contro-parafrasi de Il Manifesto. Nel Parlamento europeo Judith Sargentini, lontane origini di Bozzano, in provincia di Lucca, per parte paterna, è riuscita a far approvare dai due terzi dell’assemblea il suo rapporto sulle carenze del governo ungherese nel rispettare la democrazia e la legge. E’ un altro talento promettente di questa sinistra ecologista nata 25 anni fa (anche il successo politico è una lunga pazienza) dall’improbabile unione di comunisti, pacifisti, evangelici e radicali.

GroenLink partecipa al governo di 16 delle 20 più importanti città del Paese. Per ora piccolo, ma pur sempre un importante motivo di speranza per i progressisti europei.