Nuove e vecchie
tendenze del
libro per ragazzi

Che il comparto della letteratura per ragazzi sia vivace e con buone vendite lo sappiamo da tempo. Lo ha confermato anche l’ultima Fiera di Francoforte. Alla vigilia dell’importante evento letterario, Publishing Perspectives ha fatto il punto sulle principali tendenze internazionali di ciò che si muove nel settore intervistando Stephanie Barrouillet che di mestiere fa l’agente letteraria.

Secondo l’esperta sono tre i principali filoni che spingono, attualmente, le vendite del libro “young”.  Innanzitutto vi è il tema, vastissimo, della “diversità” intesa come tolleranza, rispetto dell’altro con l’aggiunta di un nuovo protagonismo “letterario” femminile. Un secondo tema è quello delle emozioni, dei sentimenti, del “come ci si sente” in un’età in cui il corpo e la mente cambiano a grande velocità rispetto ad altre stagioni della vita. Infine il terzo tema attinge all’attualità. Bambini e ragazzi non disdegnano di leggere libri che riguardano la politica, il mondo che conoscono e quello che non conoscono come dimostra la forte produzione di libri che si ispirano all’emigrazione e ai rifugiati. Spesso si tratta di una produzione di alta qualità che adotta l’ottica del bambino e non quella dell’adulto.
Se questi sono i trend internazionali, evidenti nelle grandi fiere del libro, da Francoforte a Pechino, cosa succede in Italia? Cosa leggono adolescenti e preadolescenti?

Secondo Matteo Biagi, insegnante e scrittore, animatore di laboratori di lettura e scrittura, che da anni coordina il blog www.qualcunoconcuicorrere.org gestito da adolescenti e preadolescenti impegnati a leggere, recensire, dare consigli di lettura e partecipare da volontari ai vari festival (come il riminese un Mare di Libri), va fatta una distinzione tra non lettori (o lettori alle primissime armi) e chi è già un lettore consapevole. “I primi cercano, al di là e trasversalmente ai generi, storie che parlino di loro o di quello che vorrebbero essere anche solo come aspirazione. I secondi, invece, vogliono storie potenti che si impongono per la loro forza, allergici a ogni messaggio troppo didascalico, a narrazioni che pretendono di insegnare loro cosa è la vita, pronti ad abbandonare a metà la lettura del libro se vi scoprono questi intenti”, spiega Matteo Biagi. E a dimostrazione del loro protagonismo, da attenti lettori e critici, i giovanissimi di Qualcunoconcuicorrere hanno lanciato una sfida a scrittori scelti da loro chiedendo di scrivere ciascuno un racconto ispirato al tema della fuga. Impresa riuscita che approderà presto in libreria. Dall’8 novembre, edito da il Castore, esce La fuga.