Non solo no. L’opposizione secondo Sanders

Potrebbe sembrare una banalità ma non lo è, certo non di questi tempi: “Non basta essere anti-Trump, bisogna avere un programma alternativo”, così sostiene Bernie Sanders.
Vale ovviamente per tutti i casi di resistenza e contro-offensiva a Governi reazionari, di indirizzo xenofobo, le cui politiche economiche aumentano le diseguaglianze, anche nel caso italiano.


A poco varrebbe altrimenti (non che simbolicamente non sia importante) aver eletto al Congresso degli Usa alcuni – soprattutto alcune – candidati di indirizzo progressista e socialista. Così come la parola sinistra, queste etichette hanno perso ogni rimando a ipotesi di riforme che possano migliorare la vita dei ceti medio-bassi e al come si intende farlo. Per questo motivo i dieci punti qui ripresi di Sanders sono così vitali e rilevanti:
1) Aumentare il salario minimo a 15 dollari all’ora dall’attuale 7,25. Una misura che impatta su 40 milioni di americani
2) Creare un percorso verso la sanità universale pubblica gratuita
3) Un piano strategico per combattere il cambiamento climatico: riconversione energetica e efficienza energetica, creazione di milioni di posti di lavoro retribuiti
4) Riparare il sistema penale disfunzionale. Bisogna investire in occupazione e istruzione per i giovani non incarcerare un numero di persone maggiore di qualunque altro posto al mondo
5) Riforma complessiva dell’immigrazione. Regolarizzazione di 11 milioni di persone senza documenti già nel paese
6) Riforma fiscale di tassazione progressiva. I ricchi e le multinazionali devono pagare la giusta parte di tasse
7) Un piano di infrastrutture da 1 bilione. Creerebbe 15 milioni di posti di lavoro a salario dignitoso
8) Abbassare il prezzo dei medicinali in prescrizione
9) Rendere le università pubbliche gratuite e ridurre sostanziosamente il debito studentesco
10) Espandere la previdenza sociale. Tutti gli americani devono andare in pensione con dignità e tranquillità, le coperture si trovano con le rimesse della tassazione degli ultraricchi

È una piattaforma coraggiosa negli States, non è niente di più che semplicemente socialdemocratica in senso assoluto. Eppure, è assai più efficace di qualunque altra cosa si possa ipotizzare per combattere Trump e il suo indirizzo di Governo. Certo, non sarebbe utile quasi a nulla se non fosse accompagnata da un gruppo di studiosi e accademici che dietro le quinte la hanno resa sostenibile e hanno trovato le modalità concrete per attuarla e senza la macchina organizzativa di quelle realtà, come Our Revolution, che finanziano le campagne e sostengono candidati progressisti che vengono dal “basso” e fanno una campagna permanente per propagandare i punti e renderli una visione capace di egemonia nella società. Dieci punti fanno più di qualunque convocazione di costituente, scissione, ricomposizione, listina, listone, incoronazione di leader e di società civile di passaggio. Così, giusto per non fare riferimento ai fatti di casa nostra, o forse sì.