Non solo Capitale, a lezione da Marx
Ripensare l’alternativa sulle sfide globali

Guardando oltre le rituali celebrazioni del bicentenario marxiano, la Conferenza internazionale Marx 201. Ripensare l’alternativa, si propone di discutere – nelle nove sessioni plenarie in cui si articolerà – in modo critico e innovativo i temi classici della riflessione marxiana (Capitalismo, Democrazia, Lavoro, Comunismo), sviluppando una analisi approfondita di alcune tematiche raramente accostate al pensiero di Marx (Nazionalismo, Migrazione, Ecologia, Religione, Genere).

Partenza l’8 maggio a Pisa, Polo didattico Carmignani, Aula magna, Piazza dei Cavalieri 8, con l’introduzione ai lavori del convegno di Paolo Mancarella (rettore dell’Università di Pisa) ed Enrico Rossi (presidente della Regione Toscana). Interverranno tra gli altri – solo per citarne alcuni – Silvia Federici, Alfonso Maurizio Iacono, Pietro Basso, David Smith, Luciana Castellina, Kohei Sait. Tra i relatori anche il segretario generale della CGIL Maurizio Landini.

Saranno in totale trenta gli studiosi coinvolti (provenienti da 14 paesi) ai quali si aggiungeranno importanti esponenti politici e sindacali.

“Il ritorno a Marx, verificatosi dopo la crisi economica del 2008, è stato contraddistinto dalla riscoperta della sua critica dell’economia. Da allora in poi, in numerosi quotidiani, riviste, libri e volumi universitari, è stato da più parti osservato quanto l’analisi di Marx risultasse ancora indispensabile per comprendere le contraddizioni del capitalismo e i suoi meccanismi distruttivi. Negli ultimi anni, però, sta emergendo un nuovo fenomeno: la riesplorazione del Marx politico. La stampa, nell’edizione tedesca MEGA di manoscritti precedentemente sconosciuti e la pubblicazione di innovative interpretazioni della sua opera hanno aperto nuovi orizzonti di ricerca. Testi inediti e nuovi studi teorici pongono in risalto, con maggiore evidenza rispetto al passato, quanto Marx sia stato un autore capace di esaminare le contraddizioni della società capitalista su scala globale e ben oltre il conflitto tra capitale e lavoro. Non è azzardato affermare che, tra i grandi classici del pensiero politico, economico e filosofico, Marx sia quello il cui profilo è maggiormente mutato nel volgere del XXI secolo”, afferma Marcello Musto, tra gli organizzatori della Conferenza.

Iacono sottolinea che “Marx si pose il problema di come funzionasse un sistema che in nome della libertà si basava contraddittoriamente ma fondamentalmente sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e lo analizzò criticamente. Cercò di disvelare quell’imbroglio sottile e diffuso secondo cui i processi economici sarebbero naturali ed eterni e quindi immutabili, mentre invece sono storici e come tali modificabili dagli uomini. La sua idea era che potessero e dovessero essere gli sfruttati a mutare quello stato di cose, ritrovando dignità, orgoglio, autonomia mentre cercavano un futuro alternativo per loro e per tutti. Le realtà dello sfruttamento e delle diseguaglianze sono ancora lì tragiche e minacciose. Ma l’alternativa va oggi ripensata criticamente alla luce delle esperienze passate e a partire dei problemi che incombono, da quelli ambientali a quelli razziali, da quelli di genere a quelli economici. Di questo discuteremo all’Università di Pisa, dove vi è un’importante tradizione di studi su Karl Marx”.

Insomma, non solo Marx non è morto (come tante volte è stato erroneamente previsto), ma è vivo e lotta insieme a noi. Diceva del resto qualche tempo fa Immanuel Wallerstein, Senior Research Scholar alla Yale University (New Haven, USA), considerato uno dei più grandi sociologi viventi: “Esiste una vecchia storia su Marx che dice che ogni qual volta si cerca di buttarlo fuori dalla porta, lui rientra dalla finestra. E’ quanto sta accadendo anche in questi anni. Marx è ancora fondamentale per quanto scrisse a proposito del capitalismo. Le sue osservazioni furono molto originali e completamente diverse da ciò che affermarono in proposito altri autori. Oggi affrontiamo problemi rispetto ai quali egli ha ancora molto da insegnarci e tanti editorialisti e studiosi – non certo solo io – trovano il pensiero di Marx particolarmente utile in questa fase di crisi economica e sociale”.

L’ingresso alla Conferenza è libero e senza obbligo di registrazione.

Per leggere il programma e saperne di più: http://www.marxcollegium.org/