Trump, non è stato il virus
a sconfiggerlo,
ma la sua inettitudine

La prima proposta che il neo eletto Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden ha fatto riguarda il Covid.  Ha dichiarando che metterà nei prossimi giorni in azione un comitato nazionale tecnico-scientifico che assisterà il governo federale nella definizione e implementazione delle misure di contenimento del contatto e assistenza ai malati.

L’esempio dei Paesi europei

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Foto di olograsso248 da Pixabay

Gli Stati Uniti si avvieranno a seguire l’esempio dei paesi europei, del nostro paese. Una svolta che mette in evidenza un solco tra governi populisti e non populisti: i primi liberisti e sostenitori della politica “ciascuno si arrangi”; i secondi convinti che il governo debba servire a proteggere la vita dei cittadini, che non debba assistere passivo agli eventi.  Il riferimento alla “scienza” della Vice Presidente eletta, Kamala Harris tira una riga di divisione diritta e netta.  Si tratta della fine del governo della “speranza in Dio, poiché comunque si deve morire”.  Mettere la scienza al servizio della politica significa che il governo federale deve rimboccarsi le maniche e mettere in atto un piano di interventi competente ed efficace per “curare” gli americani. E’ finito il tempo del dileggio di Anthony Fauci; finita l’infantile dichiarazione della libertà dalla mascherina.

Il bolzonarismo del presidente

Una svolta a trecentosessanta gradi rispetto al bolzonarismo di Trump.  E anche un segno di quanto poco perspicace sia la posizione – da noi ormai affermatasi in questi autunno – di contrapporre la libertà all’intervento di protezione della salute. Come se il contagio sia un’invenzione dei governi interventisti.

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Foto di Bruce Emmerling da Pixabay

Le prime dichiarazioni di Biden e della Harris ci consentono di correggere una stucchevole recita dei commentatori italiani di ogni area politica che ci ha accompagnato nei giorni scorsi a commento delle elezione americane: “se non ci fosse stato il Covid Trump avrebbe vinto”. Un giudizio miope e sbagliato, che dimostra quanto la retorica di Trump abbia fatto breccia in questi anni, non solo a destra.  Sembra che il virus – il caso– non la politica che lo affronta sia il tema. Un’assurda analisi.

Un governo latitante

Non è stato il virus a sconfiggere Trump. E stata la sua politica su come affrontare il virus. E’ stato il suo governo latitante, la sua irresponsabile dichiarazione che “la gente deve vivere”, che “gli americani non possono rinunciare al loro stile di vita”. Questa retorica della dismissione di impegno ha segnato la sua sconfitta.  Il populista liberista e sovranista di Trump ha perso. Non a causa del virus ma a causa della sua inettitudine a rispondere al virus.