Mondo diseguale

In un mondo fattosi abissalmente e universalmente diseguale, nel quale 8 (otto!) super ricchi possiedono l’equivalente delle risorse di metà dell’umanità e in cui si aspetta l’avvento del primo trillionaire (uno che possegga mille miliardi di dollari) non si trova nessun protagonista politico, nessun candidato alla rappresentanza di questi perdenti della new economy, in grado di proporsi, credibilmente, come strumento di una battaglia egualitaria.

Marco Revelli