Merito

Nella mia storia di sindacalista ho dovuto fare ogni giorno i conti con la meritocrazia, e cioè con il concetto di “merito”. Soprattutto negli anni 60, quando mi sono confrontato con la struttura della retribuzione, alla Fiat e in altre grandi fabbriche, e ho scoperto la funzione antisindacale degli «assegni» o «premi» di merito. Quando questi, oltre a dividere i lavoratori, finirono per rappresentare un modo diverso di inquadramento, di promozione e di comando della persona. E sancivano la garanzia del posto di lavoro e quindi la fedeltà all’impresa.

Bruno Trentin