Matteo Salvini,
uno, nessuno
e centomila

Roma, anno 2471. Gli archeologi dell’antica Repubblica che da qualche mese stanno scavando nelle memorie dell’Italia sotto Covid – era, come si ricorderà, il 2020 – hanno rinvenuto un file di dichiarazioni pubbliche attribuibili a Matteo Salvini, in quei tormentati tempi segretario della Lega. “È un ritrovamento che forse ci aiuterà a capire l’estinzione dei vecchi dinosauri politici. Un documento importante come la Stele di Rosetta, anche se molto meno decifrabile”, hanno dichiarato. Ecco il file, il virgolettato è autentico.

21 febbraio 2020 CHIUDERE SUBITO

“Bisogna chiudere tutto. È fondamentale, se non l’hanno fatto da ieri, che da oggi chiunque entri in Italia con qualunque mezzo di trasporto, dalla zattera all’aeroplano, venga controllato”.

27 febbraio RIAPRIRE SUBITO

“Il Paese affonda, con i governatori leghisti concordiamo che occorre riaprire tutte le attività e ritornare alla normalità. Chiediamo al governo di accelerare, riaprire, aiutare, sostenere. La Lega ha presentato decine di proposte. Accelerare, riaprire, ripartire”.

10-11 marzo SENTO LE VOCI

“Fermiamo tutto per i giorni necessari. Mettiamo in sicurezza la salute di tutta Italia. Chiudere prima che sia tardi. Chiudere tutta l’Europa, deve diventare zona rossa, per evitare guerre commerciali. Prima si chiude Schengen, meglio è. Ho incontrato Conte (forse si tratta del primo ministro, ndr)”, esco preoccupato, abbiamo portato voci di chi chiede misure drastiche subito, di chiudere tutto subito per ripartire sani. Ma la risposta è stata no. Quindi totale incertezza. Temiamo che qualcuno stia sottovalutando la situazione nei territori”.

26 marzo CHI, IO?

“Ho detto a fine febbraio che bisognava riaprire tutto? Era evidentemente una valutazione scientificamente sbagliata”.

4 aprile OSTIE E NICOTINA

“Si devono aprire le chiese ai fedeli per Pasqua. Si può andare dal tabaccaio, allora perchè non si può curare l’anima?”

12 aprile 2020 SILENZIO-ASSENSO

“Quando ho sentito Conte (con ogni probabilità è lo stesso Conte citato in precedenza, ndr) dire ‘chiusi in casa, negozi e aziende chiuse fino a maggio’, mi è venuto male, onestamente. Spero si possa riaprire prima, in sicurezza. Basta burocrazia, timbri e certificazioni. È evidente il bisogno di semplificare: tutto silenzio-assenso, costruire e aprire attività. Italia riparta su fiducia non su controlli o sospetti”.

25 giugno ONDE CORTE

“Ma perché dovrebbe esserci una seconda ondata di coronavirus? In Italia ormai tre quarti del Paese sono esenti da contagi e da ricoveri”.

14 luglio VIENI VICINO

“Il covid è stata un’emergenza ospedaliera che ora è finita. Lo dicono i numeri. Smettetela di terrorizzare e di dipingere l’Italia come un lazzaretto. Smettetela di spaventare gli italiani, di tenerli chiusi in casa. Vogliono vivere, lavorare, amare e sperare senza un distanziamento sociale”.

13 agosto IN GALERA

“Se fossero confermati i verbali del Comitato Tecnico Scientifico, Giuseppe Conte (potrebbe trattarsi del Conte già visto, ma gli studiosi al riguardo sono divisi, ndr) dovrebbe essere arrestato, non ha chiuso le zone rosse quando doveva e ha chiuso l’Italia quando non doveva. Quello è un crimine».

21 agosto TERRORISTI AL POTERE

“Ora il Covid è gestibile senza allarmismi. È assurdo parlare di emergenza in mancanza di emergenza. Terrorismo per mantenere il potere”. 

30 settembre CINA COLPEVOLE

“Il covid è virus artificiale, rilasciato da un laboratorio controllato dal partito comunista cinese”.

4 ottobre COLPA O DOLO

“In base ai dati Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, la Cina sarà l’unica economia al mondo a crescere e questo crea il dubbio che il dramma causato dall’epidemia di Covid-19 sia arrivato scientemente da Pechino, per colpa o per dolo” (il termine “scientemente” escluderebbe, a rigor di diritto, la colpa, ma alcuni studiosi  ritengono si tratti di un esempio di “parolibero”, la tecnica futuristica delle ‘parole in libertà’, ndr).

5 ottobre CINA INNOCENTE

“Non credo ai complotti, ai virus prodotti in laboratorio, eccetera».

11 ottobre TENERE APERTO

“Spero che al governo non ci sia nessuno che pensi di tornare a richiudere ancora locali, negozi, bar, uffici, fabbriche e scuole perché si rischia di morire”.

21 ottobre VOGLIO CAPIRE

“Le misure in Lombardia? Ho una riunione adesso con gli assessori, i consiglieri e il governatore per capire. Perchè a me piace capire le cose”.

30 ottobre NON HO CAPITO

“Sto facendo e faremo di tutto per evitare il lockdown a Milano. Sarebbe un dramma economico, sociale e culturale. E mi auguro che il Governo non chiuda l’Italia. Ci sono alternative e con i tamponi domiciliari si eviterebbe anche l’intasamento degli ospedali. Non ho ancora capito perché non lo si fa”.

1 novembre INTENSIVA IN TINELLO

“Ci sono alternative alle chiusure, le cure a domicilio. Spesso la cura rischia di essere peggiore del male che si va a curare”.

5 novembre TOMBOLA!

“Ma non si può accettare un presidente del Consiglio che va a parlare in tv decidendo della vita e della morte delle persone e delle aziende e lo fa con dati vecchi di dieci giorni. A me pare che stiano giocando a tombola” (a guardare negli archivi i “dati nuovi”, cioè risalenti a quel 5 novembre e non al 26 ottobre, ci sarebbero volute in realtà misure ancora più drastiche e non più leggere. Questo specifico brano della Stele di Salvini è forse il più misterioso e rilancia l’ipotesi che Salvini – curiosamente – non fosse dotato di pollice opponibile, ndr).