Ma viviamo in Italia o dentro una commedia horror?

Ma viviamo in Italia? Se leggiamo le quotidiane esternazioni dei leader dei partiti il dubbio di essere dentro un film comico-orrorifico viene immediatamente. La proposta prevalente è quella di togliere tasse e di dare bonus. Lo fanno tutti. All’opposto Emma Bonino vuole abbattere di circa dieci punti il debito bloccando la spesa pubblica primaria,  e abbasserebbe la tassazione sul lavoro ma aumenterebbe in cambio l’Iva.

Io  so poco di economia, quel poco che la vita e qualche lettura mi hanno insegnato. Ho anche buona memoria di campagne elettorali, anche di quelle più brutte, e ricordo quindi le promesse elettorali che sono state un genere letterario molto frequentato. Non era però mai successo di vedere una campagna elettorale in cui i leader dei partiti sparavano così tante cazzate in piena libertà.

La mia opinione è che le campagne elettorali non si vincono sul programma. Nessuno lo legge. Si può vincere con una proposta simile a un gol di rapina, come accadde con Berlusconi che infilzò Prodi in un dibattito televisivo dichiarando di voler togliere l’Imu.

Di solito, anche in altri paesi, sono i “temi di pancia” che fanno opinione. La destra nella sua pancia ha l’inverosimile. Ha i neri, gli immigrati, le donne, i “diversi”, le leggi civili, la Boldrini, l’antifascismo. Prendete una idea brutta, ma la più brutta che vi viene in mente e la trovate in una dichiarazione di Salvini, l’uomo che ha parlamentarizzato casa Pound. Salvini scommette sul voto di pancia perché il suo naso (come vedete cito tanti organi ma non il cervello, non a caso!) gli dice che c’è un mondo di destra che ha alzato la testa. Mi ha colpito che l’attore che ha impersonato Mussolini in un recente film raccontava come fosse stato bene accolto in giro quando era nelle sembianze del Duce.

Intendiamoci, questo mondo è una minoranza. Ma ma sta diventando aggressivo, sta decidendo di superare i limiti come i fiumi limacciosi quando salgono di livello, la loro forza è nella disperazione delle periferie urbane e nella disoccupazione. Questa è stata la storia del fascismo e del nazismo.

Proposte non vengono neppure  da Di Maio. Credo sia un errore attaccarlo perché è un senza mestiere. E’ un figlio di questo tempo. Ma è completamente all’oscuro, non solo delle regole della lingua, ma di tutto. Virginia Raggi pare un pozzo di scienza. Quando Di Maio dice cose impegnative recita a memoria. Ora però la sua ossessione è piacere ai poteri forti e quindi dichiara la qualunque in giro per l’Europa. Non sappiamo ancora quanto la piccola dissociazione di Grillo possa danneggiarlo, non sappiamo se la sua voglia di andare al governo con chi ci sta gli allontana o gli avvicina elettori, sappiamo che con lui il Movimento 5 Stelle dura poco.

Del centro-sinistra non parlo. Mi viene da piangere.

Ho riletto le stupidaggini sul complotto di D’Alema che giustificherebbero l’attuale endorsement di Prodi per Renzi, ho letto di un Renzi soddisfatto dopo aver fatto un deserto attorno a sé con liste piene di famigli, ho letto, anzi sto vedendo che LeU non tira fuori la “cazzimma”. Ora c’è pure Potere al Popolo ad alimentare la rissa intestina.

“Sono tutti fetenti – diceva Ruggiero Grieco ai suoi compagni foggiani – voi pensate alla classe”. Così io penso alla sinistra che c’è e mi adatto.