Lukashenko
avrebbe solo
da imparare

L’altra sera è andato in onda sul primo canale della tv di stato (di Stato) uno spiritosissimo programma di satira.
Un sosia del presidente del Consiglio e un’attrice che interpretava perfettamente il ruolo di una ex presidente della Rai che ha molte cose da raccontare camminavano di notte in una Roma deserta e un po’ inquietante, circondati da finti uomini della sicurezza con le facce feroci che fingevano di tenere a bada le comparse chiamate a rappresentare la ggente.
La resa scenica della straordinaria piaggeria dell’intervistatrice e della fatuità delle risposte dell’intervistato era drammaturgicamente perfetta sullo sfondo evocatore di grandezze del Colosseo e del Foro Romano. Solo, in qualche momento, ci è parso che i due fossero un po’ sopra le righe. Come quando, per dirne una, il falso capo del governo ha confessato di essere nato in una località dal nome “un po’ difficile”. Molti spettatori si saranno chiesti che cosa ci sia di difficile in Vulturara Appula.
Ma si tratta di dettagli. Per il resto lo spettacolo ha avuto momenti di comicità intensi. Come quando la falsa ex presidente Rai ha chiesto al falso presidente del Consiglio, brutalmente, se aveva notato qualche differenza tra l’essere stato a capo di un governo di centro-destra e l’essere a capo di un governo di centro-sinistra. Lui ci ha pensato un momento e poi ha risposto: Sì, un po’. Geniale. Satira assoluta.
Crediamo di sapere che il format del programma sarebbe stato acquistato dalla televisione bielorussa per farne una versione con Lukashenko, ma il progetto sarebbe stato bloccato per non dare nuovi argomenti alle proteste di piazza.