Lo sguardo delicato di Pasinetti
su una Venezia da attraversare

Come si guarda Venezia? Com è fatta Venezia? Capire come guardare e intuire quale forma abbia Venezia è probabilmente un’impresa impossibile perché la città è allo stesso tempo liquida e sfumata come imponente e definita nei suoi confini e nella sua storia. Non esistono in verità immagini di una Venezia obiettiva, capaci di riferire un’oggettiva visione temporale.

Venezia mischia le carte in continuazione e lascia spesso chi tenta di fermarla solo con se stesso rivelando più che un’immagine urbana – più o meno caratteristica – il sentimento, lo stato d’animo di chi ha realizzato l’immagine. Questo succede chiaramente sempre, ma con Venezia lo specchio è molto più potente e rivelatorio.

Questa è Venezia 1943 (Marsilio) è un volume imponente che tuttavia mostra uno sguardo inedito per delicatezza e apertura, oltre che per l’ambizione catalogatoria del suo autore, Francesco Pasinetti, uno dei padri della cinematografia italiana.

Il volume figlio di un meritorio lavoro di catalogazione a cura dell’Archivio Carlo Montanaro riporta alla memoria la figura eclettica e di inesauribile energia di Francesco Pasinetti che nella sua breve esistenza (stroncato da aneurisma a soli 38 anni) si distinse certamente come studioso e regista cinematografico, ma soprattutto per una visione progettuale della creazione artistica. Francesco Pasinetti rivela un’ambizione e una visione decisamente contemporanea nel pensare la propria produzione e anche se mai riesce a portare del tutto a termine i propri progetti resta un formidabile vettore di idee e visioni.

La testimonianza più forte di Questa è Venezia 1943 è proprio nella capacità di immaginare la città prima ancora che di fotografarla. Una città a tutti gli effetti contemporanea negli scatti di Pasinetti. Una città che proprio per la sua storia si rivela nei movimenti del cielo e dell’acqua come un elemento costante e costantemente attraversatile nel tempo. Una testimonianza non della storicità del luogo che in tal senso è segnata da un’algida decadenza continua, ma della sua presenza quale elemento di possibile e perenne attraversamento. Riflessione pura dell’umano e della sua presenza in un luogo che si fa contemporaneo perché lontano da ogni forma di attualità. Un libro prezioso che gode della cura di Alberto Prandi e di una nota di Giovanni Montanaro, uno sguardo su Venezia che si rivela nella sua bellezza come un ritorno all’intimità e alla storia di chiunque abbia voglia di sfogliarlo e di ritrovandosi in un luogo senza esserci magari mai stato prima.

Francesco Pasinetti

Questa è Venezia 1943

a cura di Carlo Montanaro

Marsilio, 237 pagine – 35,00 euro