Libri junior
sotto l’albero

Chiusa la Fiera della piccola e media editoria, “Più Libri più liberi”, il settore ragazzi tira le somme di un bilancio di segno positivo. Buone le vendite, affollati gli stand, gli incontri e i laboratori mentre sempre più editori affiancano alla produzione per adulti un settore, piccolo o grande che sia, dedicato ai ragazzi, comparto che non cessa di trainare le vendite.

A segnalare la vitalità di un’editoria junior in crescita arriva anche il “premio” della trasmissione cult di Radiotre Rai, Fahrenheit, che, come da tradizione, nomina, con un complesso sistema di votazione, il libro dell’anno proprio nel corso della Fiera romana. Quest’anno, per la prima volta, a vincere è un libro per ragazzi, Il giardino dei musi eterni (Salani editore) di Bruno Tognolini, autore amatissimo (non solo dai piccoli) che sbaraglia la concorrenza degli altri 11 libri del mese con una storia dedicata agli animali nell’al di là. L’idea, ha raccontato in un’intervista l’autore già due volte premio Andersen, è nata scovando sul web una serie di immagini o meglio di sfondi per un cimitero virtuale dove collocare il caro amico estinto a quattro o a due zampe. La poetica di Tognolin ha fatto il resto regalandoci una storia di amore e poesia che è una perfetta strenna natalizia.
Ai libri per ragazzi da mettere sotto l’albero ha dedicato un ampio servizio la rivista di settore Andersen, coinvolgendo nelle segnalazioni e nelle scelte decine di librai che sono i veri terminali delle tendenze, dei gusti, delle mode in libreria. Nel settore ragazzi, però, a complicare le cose e a rendere meno leggibili le tendenze ci sono gli adulti, a cui spesso sono delegati sia l’acquisto che la scelta di cosa far leggere. E non sempre sono scelte riuscite.

Affidiamoci, dunque, ai librai e ai loro consigli. Da Genova, Stefania Usai dell’Albero delle Lettere consiglia La figlia del guardiano, di Jerry Spinelli, uno dei più bravi e riconosciuti autori per ragazzi. A Torino, Marta Bianco di Bufò, ha selezionato Dov’è la casa dell’aquila di Fabian Negrin, Orecchio acerbo, autore e casa editrice che sono sinonimo di grandissima qualità anche grafica. A Firenze dalla libreria Cuccumeo, Teresa Porcella e Bianca Belardinelli segnalano Il buon viaggio firmato dalla superpremiata Beatrice Masini (Carthusia), e da Gianni De Conno, figura di spicco dell’illustrazione, scomparso di recente. Bello anche il libro di Teresa Porcella, autrice oltre che libraia e organizzatrice culturale, che con Scienza Rap (Editoriale Scienza), scritto con Claudia Bianchi, Annalisa Bugini, Chicco Gallus, si misura con 40 esperimenti scientifici a suon di rap da cantare e manipolare. A Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, dalla libreria Il treno di Bogotà, Vera e Raffaele Salton raccomandano Un bacio e addio dell’asiatico Jimmy LIao (Camelozampa) diventato, in breve, autore cult anche in Italia.

Infine, i consigli che arrivano da due librerie “storiche”; la libreria per Ragazzi di Milano, con Fausto Boccanti che segnala Questa notte ha nevicato di Ninamasina (Topipittori), un vero e proprio inno al potere dell’immaginazione, e la libreria Giannino Stoppani di Bologna che raccomanda La storia del toro Ferdinando di Munro Leaf (Fabbri) con la motivazione che trattasi di “un libro classico, elegante, intelligente e divertente, ritornato con nostra gioia in libreria. Perché ognuno deve poter essere il toro che vuole”. Che è poi la grande libertà che la migliore produzione per ragazzi invoglia a perseguire. Essere e crescere difendendo ciò che si vuole essere.