Libri e Fiere
la conquista della Cina

Mentre fervono i preparativi per l’organizzazione della 55esima edizione della Fiera internazionale del libro per ragazzi, che si terrà a Bologna dal 26 al 29 marzo 2018, l’ente fieristico annuncia una partnership di tutto rispetto con la China Shanghai International Children’s Book Fair (CCBF), l’appuntamento “professionale” dedicato ai libri per ragazzi in Cina.

Bologna guarda al colosso asiatico e al suo potenzialmente immenso mercato editoriale mentre ha già chiuso gli accordi con gli Usa per essere presente sul mercato americano attraverso la manifestazione professionale, New York Rights Fair, in programma dal 30 maggio al 1 giugno 2018 nella Grande Mela.
I riflettori sono, dunque puntati, sulla proiezione estera e l’Ente BolognaFiere guarda soprattutto a quei mercati, il cinese in primo luogo, che possono creare un vero network internazionale per l’editoria per ragazzi e per lo scambio dei diritti.

La Cina ha dalla sua gli enormi numeri della propria popolazione e una politica che tende, oggi molto più che in passato, a promuovere il libro e la lettura per l’infanzia parallelamente allo sviluppo di una classe media urbana (circa 550 milioni di persone) giovane, con più mezzi economici e più attenta all’educazione dei figli.
Abitudine alla lettura, il libro anche in età prescolare, storie e racconti come compagni di piacere e non solo strumenti scolastici, una scuola più aperta all’esterno sono tra gli agenti di cambiamento che stanno sostenendo lo sviluppo dell’editoria per ragazzi in Cina, senza contare l’enorme megafono per la promozione e lo scambio rappresentato dai social media e dall’informazione online.

Con 380 milioni di bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni il mercato è davvero enorme e già oggi il libro per i più piccoli rappresenta quasi un quarto del mercato editoriale cinese.

Nella Cina che ha abbandonato la politica del figlio unico, c’è chi sostiene che la tendenza sia in atto già da alcuni anni, chi si spinge oltre e parla di un “decennio d’oro” per l’editoria. Harry Poter è amato anche in Cina come pure hanno fatto il loro ingresso i libri illustrati, i pop-ups per i più piccoli, la divulgazione scientifica, le serie ma anche la così detta letteratura young adult. Molti sono gli ottimi autori e illustratori cinesi pubblicati mentre si affaccia anche una buona produzione di libri esteri tradotti. Rimane la scommessa, per molti editori cinesi, di come rendere la lettura un’abitudine consolidata, un piacere condiviso e duraturo in un mercato che, al di là dei numeri, ha bisogno di consolidarsi.

Un assaggio di ciò che l’editoria cinese per ragazzi è attualmente si avrà già alla prossima fiera internazionale del libro per ragazzi, a Bologna, dove la Cina sarà il paese ospite d’onore. Potremo così curiosare tra stand, illustratori e i 3.000 libri che il paese asiatico porterà in Italia, conoscere l’attività di gruppi come il China Children’s Press & Publication Group, la Children’s Fun Publishing Company o Zhejiang Juvenile & Children’s Publishing House, soprattutto potremo incontrare illustratori e autori come Cao Wenxuan, vincitore del Christian Andersen Award, o Han Yuhai, tra i fuoriclasse del libro per ragazzi.

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