Libri contro
la povertà educativa

L’idea era di dedicare il numero di luglio/agosto della rivista di letteratura per ragazzi Andersen a Gianni Rodari ma poi, in corsa la redazione ha deciso di cambiare. Gianni Rodari rinviato a settembre per lasciar spazio ad un tema tanto caro al grande scrittore e giornalista: la povertà educativa e l’educazione alla lettura come suo antidoto.

La rivista già da tempo segue il tema. Ha anche assegnato quest’anno un premio a Save the Children per il suo attento lavoro sull’infanzia (si vedano gli “Atlante dell’infanzia a rischio” pubblicati dalla Ong a partire dal 2010).

Povertà educativa non significa solo carenze di scuole, famiglie deprivate. Significa anche assenza di stimoli nella primissima infanzia, vivere in alcune regioni (in testa Calabria, Sicilia e Campania) che offrono meno opportunità ricreative e culturali, dove non ci sono biblioteche di pubblica lettura e dove il motto “con la cultura non si mangia” è diventato pane quotidiano. E tutto ciò in barba a consolidati studi che mostrano come un bambino esposto sin dalla primissima infanzia a un racconto a voce alta, a un libro da sfogliare, sarà un bambino e poi un adolescente con più rapidità e stimoli intellettuali. O viceversa.

Un po’ come succede con l’alimentazione. Chi mangia male nei primi 1000 giorni di vita non recupera più quel ritardo psico-fisico determinato da una nutrizione carente. Povertà educativa – sottolineano in molti – non è dunque solo carenza di mezzi. Piuttosto si tratta di molteplici povertà; reddituale, assenza di relazioni, degrado urbanistico, abbandono delle istituzioni.
Il libro e la lettura come antidoti a questo stato di cose chiamano in causa, a loro volte, molteplici soggetti. Interpellano le biblioteche di pubblica lettura, si appellano alla funzione della politica e delle sue istituzioni, alla scuola e, non ultima, alla famiglia.

Al tema dedicano articoli e riflessioni su Andersen il meglio degli studiosi e “attivisti” italiani: Anselmo Roveda, Giulio Cederna, Pino Boero, Riccardo Damasio, Carla Ida Salviati, Caterina Ramonda, Barbara Schiaffino (che firma l’editoriale e intervista la direttrice del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero Beni e Attività culturali, Flavia Cristiano), Donatella Trotta, Juri Pertichini, Loredano Perego e Lucia Tringali.

Al tema dedica un bell’articolo anche Luisa Marquardt su il quotidiano il Manifesto che tra letture e spunti, ci ricorda l’appuntamento a Lecce, l’11 e il 12 ottobre, con “Passaparola 2019. La cultura è ricchezza”, manifestazione promossa da Forum del libro in collaborazione con i Presidi del Libro, la regione Puglia e la città di Lecce, che chiama a raccolta biblioteche, librerie, associazionismo e istituzioni culturale.