Liberi di leggere
un classico

 

Scriveva Calvino in un interessantissimo e divertente articolo sull’Espresso del 1981 che i classici sono quei libri di cui si sente dire di solito “…Sto rileggendo” e mai “…sto leggendo”, quasi fosse una grave mancanza non aver già letto tutto il “bagaglio di formazione”. Cosa, ovviamente, impossibile anche ai più accaniti e precoci lettori data la vastità del mondo classico.
Ma cosa significa leggere i classici da piccoli, come leggerli e quando leggerli?
Carla Ghisalberti, che si occupa di promozione della lettura e ha un seguitissimo blog “Lettura candita”, è una grande sostenitrice del valore dei classici anche se si rifiuta categoricamente di consigliare la lettura di un autore piuttosto che di un altro.
“Leggere i classici e non leggere QUEL classico e NON quell’altro. Sottolineo e sottoscrivo il plurale del termine, per ribadire che più se ne leggono meglio è, e per garantire totale autonomia di scelta” scriveva l’altro giorno su Facebook, di ritorno da una sua conferenza alla Biblioteca di Roma.
Non esiste l’età giusta per cominciare ma è molto probabile che vengano già richieste abilità di lettura e di comprensione che un bambino dei primi anni delle elementari non può avere. Eppure l’editoria per ragazzi sembra attratta dai classici in formato “bignami”.
“Leggere un classico da ragazzi è molto diverso che leggerlo da adulti. Inoltre, bisogna distinguere tra riscrittura e riduzione. La riduzione non la capisco. La riscrittura per facilitarne la fruibilità è possibile se è mantenuta la qualità della parola scritta e non ci sono eccessive semplificazioni”.
Per guidarci in questo percorso lastricato di trabocchetti, Carla Ghisalberti, ha messo a punto una mappa di case editrici e di collane per ragazzi che non hanno “maltrattato” i classici: “E’ una mappa per orientarsi e scegliere liberamente, non un consiglio di lettura”, ci tiene a sottolineare.
Ed ecco, in uno scaffale di qualità, trovare allineati Zanna Bianca di Jack London nella collana i Classici di Salani, Il libro della Giungla di Rudyard Kipling nella collana Vola la pagina, editore Gribaudo, Cime tempestose di Emily Bronte nella collana Classici di Bur deluxe, Frankenstein di Mary Shelley tra gli Oscar classici junior della Mondadori, Heidi di Johanna Spyri editore Donzelli, la bellissima collana Lampi Light che tra i titoli ha Salto di Lev Tolstoj o Canituccia di Matilde Serao per la serie Le pulci nell’orecchio, entrambi, collane e titoli, editi da Orecchio Acerbo. L’elenco potrebbe continuare con autori come Dumas, Austen, Scott Fitzgerald, Omero, Virgilio, Stoker, Bradbury, Stevenson, Orwell, Carroll, Salgari, Cervantes, Ciascuno è libero di crearsi la propria, personalissima, galleria con aggiunte e sottrazioni seguendo il principio del piacere e della lettura disinteressata perché – avverte Calvino – solo così ci si può imbattere nel libro che diventa il “tuo libro”. E a chi teme che tanta fatica non valga la pena, l’autore del Barone rampante e di tanti altri titoli che sono ormai dei classici, racconta di Socrate che, in attesa che venisse preparata la cicuta con cui sarebbe stata eseguita la sua sentenza di morte, stava imparando un’aria sul flauto. “A che ti servirà?”, gli fu chiesto. “A sapere quest’aria prima di morire”.